Rassegna storica del Risorgimento
ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
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1989
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Saliceti alla Costituente romana del 1849
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lui vista sullo sfondo, che la democrazia costituiva in sé una forma di governo, essendo possibile che una repubblica fosse non democratica, ma aristocratica; 16> il secondo ribadiva che quando vien detto repubblica democratica parrebbe espressa l'idea di un governo, a cui prende parte tutto un popolo in tutte le sue classi .17)
Quanto poi all'aggiunta di quell'aggettivo pura , di fronte a quanti come Ballanti e Cernuschi ne ritenevano la superfluità,18) si argomentava della necessità di esplicitare il rifiuto di ogni forma mista di governo, evitando e su ciò i lavori preparatori sono chiarissimi che la democrazia instaurata dalla Repubblica romana potesse confondersi con una qualsiasi forma di aristocrazia; anche con questo mantenendosi lontani dalle Costituzioni concesse in quello stesso lasso di tempo dai monarchi e forse dalla stessa Carta francese del 1848. Certo, in quell'aggettivo si potrebbe vedere l'anticipazione di forme di democrazia sostanziale, ma il dibattito fu chiarissimo nel mantenersi sui binari di una visione ancora individualistica, fondata sui tre princìpi della rivoluzione francese: della libertà, dell'eguaglianza, della fraternità. La reiezione dell'emendamento Filopanti, tendente ad introdurre una norma, che oggi si direbbe programmatica, per fare carico alla repubblica della sussistenza dei cittadini necessitosi e del diritto al lavoro di tutti, è in fondo la controprova del significato di quell'aggettivo,19) che però per uno strano mistero che ancora dovrà essere chiarito dai ricercatori delle minuzie (ma si tratta poi di minuzie?) e delle curiosità cade nel testo definitivo promulgato e pubblicato il successivo 3 luglio, dinanzi a folla di popolo, plaudente e fremente, come più tardi scrisse, nel 1910, il Coccanari.20) Infatti, nel Bollettino Officiale, n. 53, l'atto 513, contenente il testo della Costituzione, definisce la Repubblica romana semplicemente come repubblica democratica, recando perciò un testo difforme da quello votato il 24 giugno.21)
Ma nel dibattito tenutosi in questo giorno vi è un'ulteriore dimostrazione di quanto la cultura costituzionale di una certa parte degli artefici del Risorgimento fosse in qualche modo limitata, considerando essi soltanto le tre classiche forme di governo: monarchia, aristocrazia, democrazia; e di come vi fosse un rifiuto netto delle forme miste di governo,
W> In Assemblee del Risorgimento, cit., IV> pp. 906 sgg. *7) Ivi, p. 910.
M) Ivi, rispettivamente, pp. 854 e 906, nonché 873, cui si aggiungano gli interventi di Bonaparte, ivi, pp. 857 e 908.
Ivi, pp. 921 sgg., nonché gli interventi di Senesi e Filopanti, ivi, pp. 859 e 861. 20) Ivi, p. 1069.
2i) va notato, peraltro, che il testo pubblicato dal Bollettino Officiale è conforme a quello dell'originale autografo della Costituzione Romana del 1849 posseduto dal Comune di Perugia. Cfr. LETI, la rivoluzione e la Repubblica Romana. 1848-1849, Milano, 1913, p. 459.