Rassegna storica del Risorgimento
ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
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1989
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237
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Saliceti alla Costituente romana del 1849 237
i Deputati in due sezioni di numero eguale, componendo l'una de' più giovani, l'altra de' più vecchi; ed allora avrassi temporaneo senato di popolo e non perpetua regia parìa.25)
Ma su altro aspetto la purezza del regime democratico del 1849 doveva incidere: il suffragio universale. Il ricercare assolutamente un censo per essere elettore ed eleggibile, è la più grave offesa alla dignità dell'uomo e del cittadino: così scriveva nel suo programma Saliceti.2 E nel corso della sua breve vita spesso con orgoglio la Costituente romana avrebbe rivendicato l'investitura popolare avvenuta proprio mediante suffragio universale, così come si verificò per la Costituente francese del 1848 , sicché poca discussione vi fu sull'articolo 20, nella parte in cui esso prevede l'elezione dei rappresentanti con voto universale ; il principio era tanto radicato nelle coscienze di quegli uomini, da essere considerato come pacifico, proprio in contrapposizione con quanto si veniva verificando in quegli stessi anni nei paesi in cui tendevano a prevalere I princìpi del moderatismo liberale. Ora è evidente, però, la tendenza a sottovalutare i pericoli di involuzione reazionaria che un'estensione del suffragio universale a tutta la penisola avrebbe potuto comportare.
Vero è che le elezioni a suffragio universale della Costituente romana avevano dato buona prova, essendo stato abbastanza contenuto l'astensionismo; ma era evidente che l'eventuale estensione del modello del '49 all'Italia tutta avrebbe rischiato di dare ben altri risultati, di segno opposto a quello auspicato dai repubblicani che a Roma erano convenuti da ogni parte d'Italia. Ma continuando su questa strada si rischia di immergersi nella grande polemica storiografica sul Risorgimento italiano, polemica dalla quale è bene che in questa sede si esca, riprendendo invece il più limitato tema che ci si era proposti.
Il suffragio era, nella Costituzione della Repubblica romana, non solo universale, ma anche palese; il che la distacca e dal primo progetto del 17 aprile,28) e dall'intera tradizione delle Carte costituzionali francesi, ivi compresa quella del 1848.29)
Per l'adozione del principio del suffragio palese fu determinante l'influenza di Saliceti, che prese in Assemblea la parola per contrastare l'emendamento soppressivo, che Grilenzoni motivò dicendo: lo stabilire che il voto sia pubblico pone un limite alla piena libertà del popolo
25) Jvì, nel capitolo intitolato alla Sospensione della nomina di Pari .
26) ivit nel capitolo intitolato alla Riforma della legge elettorale , nonché in quello concernente la Riforma dello Statuto, al punto 2.
27) Cfr. Assemblee del Risorgimento, cìt., IV, p. 1051. Sulle elezioni del 1849 a Roma vedi GATTA, Le elezioni del J849, In Archivio della società romana di storia patria, LXXII (1949), pp. 3 sgg.
28) Vedi infatti il titolo II.
29) Si vegga di quest'ultima, infatti, l'art. 25.