Rassegna storica del Risorgimento
ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
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Damiano Nocilla
e nel corso della discussione e nella elaborazione dei testi normativi, ogni riferimento ai partiti politici, che pur concepiti come mere correnti di opinione formatisi all'interno dell'Assemblea rappresentativa avrebbero pur sempre svolto, in linea di principio, la funzione di legare i rappresentanti alla volontà dei rappresentati. In tal senso si può ritenere sia stata decisiva l'influenza dello stesso Mazzini, che, il 10 marzo 1849, quasi all'indomani del suo ingresso in Assemblea, pronunciò un discorso, nel quale manifestava con chiarezza e determinazione la sua contrarietà all'esistenza di partiti in seno alla Camera rappresentativa.39)
Analogamente la questione della durata triennale o quadriennale dell'Assemblea è affrontata senza riferimento alcuno al rapporto esistente nei fatti tra frequenza nelle elezioni e responsabilità degli eletti verso gli elettori.40) Solo Cernuschi intuiva, nel discorso del 18 giugno, che perché l'Assemblea fosse l'espressione genuina, continua, zampillante del popolo [...] sarebbe bene che si rinnovasse più di frequente. E soggiungeva: La Repubblica, la più pura, la più democratica che si vuole non può concepirsi che col sistema rappresentativo; il popolo non può far più che nominare dei deputati [...]. Ma siccome appunto non si può ricorrere direttamente al popolo e saperne la volontà [...] per rimediare [...] è necessario che l'Assemblea si rinnovi più spesso.41)
Ma i più, come Bonaparte, collegarono invece la durata dell'Assemblea con la determinazione del numero dei Consoli, quasi che identificandosi Assemblea e popolo gli altri organi ricevessero l'investitura popolare solo attraverso l'Assemblea stessa. Certo è che il problema del numero dei consoli 2 o 3 fu oggetto di un dibattito tanto erudito quanto, forse, inutile, con continui richiami a reminiscenze classiche, senza, però, che fosse affrontata la questione centrale della loro posizione nell'ambito dell'Esecutivo.42)
Tutto ciò spiega perché si sia ritenuto che il Consolato di 3 membri non dovesse essere eletto direttamente dal popolo; perché si sia stabilito che i Consoli ed i Ministri fossero responsabili, senza tuttavia una precisa determinazione della natura di tale responsabilità; perché l'art. 23 escludesse espressamente lo scioglimento dell'Assemblea.
39) ivit XII, p. 609. A tale impostazióne rispose Bonaparte (IVI, p. 612) il quale constatò come la realtà delle cose porta gli uomini a dividersi e come quasi tutte le assemblee conoscessero una destra ed una sinistra.
*0 Per tutti sia consentito ancora rinviare a NOCILLA-CtAURRO, voce Rappresentanza politica, in op. cit,, p. 568 e passim.
41) In Assemblee del Risorgimento, cit., IV, p. 872.
4?) Vedi, per esempio, gli interventi di Mariani (/vi, p. 838), Agostini (ivi, p. 851), Ballanti (ivi, p. 853), Cannonieri (ivi, p. 883) e Bonaparte (ivi, p, 1052). Quest'ultimo tuttavia intrawide la relazione tra il problema del numero dei consoli e quello dell'investitura popolare del consolato (ivi, pp. 44 e 858). Per il collegamento tra durata dell'Assemblea e numero dei consoli vedi ivi, p. 1051.