Rassegna storica del Risorgimento
ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
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1989
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241
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Saliceti alla Costituente romana del 1849 241
Su tutti questi punti ci si mosse consapevolmente in direzione assolutamente opposta rispetto a quella seguita dalla Costituzione francese del 1848. Non si volle correre il rischio come scrisse Saliceti d'avere un Presidente all'uso di Francia .) Un Consolato eletto direttamente dal popolo secondo quanto originariamente previsto dal primo progetto di Costituzione del 17 aprile (art. 21 )4*> avrebbe comportato il pericolo di degenerazioni di tipo cesaristico e lo spostamento dell'asse del potere verso l'Esecutivo, così come era puntualmente avvenuto in Francia con l'elezione popolare di Luigi Bonaparte.
La. Costituzione romana, invece, nasce anche dal difficile rapporto tra l'Assemblea e il Triumvirato che sostituì il Comitato esecutivo, il 29 marzo, a seguito della lunga crisi determinata dalla tenace opposizione di Mazzini.45*
Con l'avvento del Triumvirato inizia, infatti, una certa eclissi dell'Assemblea, cui Mazzini non era disposto a riconoscere la primazia politica.46) Si è parlato da taluni di una sotterranea battaglia politica tra il partito romano e quello più propriamente nazionale, che riteneva necessario concentrare il potere nelle mani di Mazzini con la prospettiva di rendere la Repubblica più italiana che romana; 47) contrasto che sarebbe poi esploso definitivamente nella famosa seduta del 30 giugno, nel corso della quale, contro il parere di Mazzini, l'Assemblea votò il famoso decreto per cui essa cessa una difesa ritenuta impossibile e sta al suo posto .AS)
Accanto a tale contrasto però, sembra possa delinearsene un altro,
43) Vedi ivi, p. 752. Sulla ambiguità della Costituente romana in ordine al problema della responsabilità politica e sulla insufficienza della impostazione di fondo dei costituenti vedi RODELLI, op. cit., p. 150 e passim.
44) Ivi, p. 196. La proposta fu vivacemente ripresa da Bonaparte negli interventi citati alla nota 42 e successivamente il 30 giugno (ivi, p. 1061).
45) Sul punto vedi MORELLI, I verbali del comitato esecutivo della Repubblica Romana del 1849, in Archivio della società romana di storia patria, LXXII {Roma, 1949), pp. 29 sgg.; A. M, GHISALBERTI, Momenti e figure del Risorgimento romano, Milano, 1965, pp. 137 sgg.
46) Cfr. MORELLI, / verbali, cit., pp. 39 sgg., nonché nello stesso numero del-VArchivio, la premessa di EMILIO RE, a p. 2; vedi anche A. M. GHISALBERTI, Momenti, cit., p. 182.
47) Per questa tesi cfr. A. M. GHISALBERTI, Momenti, cit., pp. 146 sgg.; FONZI, I giornali romani del 1849, in Archivio della società romana di storia patria, LXXII (1949), p. 112. A tale interpretazione degli eventi del 1849 si oppone quella tesa a vedere, da un lato, nella Repubblica Romana l'espressione di un moto diretto dagli elementi estremistici del Risorgimento (si tratta dell'impostazione cara agli scrittori di parte pontificia) e dall'altro, una sostanziale concordanza tra Mazzini e l'Assemblea (RODELLI, op. cit.), anche se non mancano episodi nei quali quest'ultima tende a prendere una posizione diversa da quella del primo (h>i, p. 206 e passim),
48) Sulla quale vedi MORELLI, Giuseppe Mazzini, Saggi e ricerche, Roma, 1950, pp. 70 sgg. Per un'interpretazione diversa, anche se con illuminanti citazioni dalle quali sì evince l'esistenza di un malcontento verso l'opera di Mazzini, vedi RODELLI, op. cit., pp. 256 sgg.