Rassegna storica del Risorgimento
ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
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Damiano Nocilla
fra i sostenitori della centralità del potere dell'Assemblea e i mazziniani, che mal -ne sopportavano le lunghe e verbose discussioni.49)
Nel famoso discorso del 18 marzo del '49 Mazzini aveva affermato che per dirigere la guerra avete necessità di un potere; d'un potere che, quanto più i capi sono straordinari quanto più l'urgenza è grave, sia rivestito di poteri straordinari, abbia in sé un concentramento di facoltà straordinarie [...]. Abbiate dunque un potere uno, un potere capace dì tutta l'energia richiesta dalle circostanze [...], Voi avete dichiarato che fareste una Costituzione. Ed io vi dico che una Costituzione non può farsi oggi. Vi sono due specie di Costituzioni, Costituzione italiana e Costituzione romana. Una Costituzione romana, secondo me, non deve farsi, una Costituzione italiana non può farsi [...]. Panni che Roma dovrebbe avere dalla Commissione che incaricaste di redigere la Costituzione, una dichiarazione di princìpi, un'espressione della fede [...]. Una dichiarazione di principi; una serie di guarentigie, per la libertà individuale, di coscienza, di associazione, di stampa, per tutte le libertà che costituiscono il vostro diritto più sacro; è una organizzazione del potere: quando avrete queste tre cose, avrete per me tutto quello che in questo momento, pendendo la guerra [...] voi potete, e dovete avere [...]. Il consiglio che io debbo darvi francamente è quello di spandervi nelle provincie, di portarvi lo spirito dell'Assemblea, l'anima dell'Assemblea, di smembrarla in Comitati provinciali.50 Ma queste idee suscitarono immediatamente opposizioni: e la prima si manifestò nell'atteggiamento del Presidente di turno, Bona-parte, che neppure aprì la discussione sulle questioni sollevate da quel discorso.
E le continue martellanti sollecitazioni perché finalmente si addivenisse alla discussione del progetto di Costituzione testimoniano ancora quale scarsa eco abbiano trovato quelle parole nell'Assemblea. Il 17 aprile fu presentato un primo progetto di impostazione certamente più mazziniana. Ma esso incontrò l'opposizione delle sezioni, sicché si dovette nominare una nuova commissione composta dai membri della precedente commissione per la Costituzione e da due rappresentanti per ciascuna sezione.
49) v. ancora MORELLI, / verbali, cit, p. 30 e passim, e diffusamente A. M. GHISAL-BERTI, Momenti, cit., p. 156 e passim.
Sull'atteggiamento sostanzialmente antiparlamentare di Mazzini, il cui temperamento ma] si adattava alle regole delle assemblee, vedi ancora MORELLI, Giuseppe Mazzini, cit., p. 70; A. M. GMISALBERTI, Mazzini antiparlamentare, in Giornale d'Italia del 24 agosto 1951; IDEM, Momenti, cit., p. M5 e passim.
50) Cfr. il discorso del 18 marzo 1849, In Assemblee del Risorgimento, cit., MI, pp. 785 sgg.; nonché alcuni precedenti spunti nello stesso senso risultanti dai verbali del comitato esecutivo in MORELLI, / verbali, cit., p. 34.
Sulla contrarietà di Mazzini alla redazione di una Costituzione che avrebbe finito per localizzare il moto e ristretto la missione italiana di Roma vedi FALCO, Giuseppe Mazzini e la Costituente, Firenze, s. d. [1945], pp. 76 sgg.; A. M. GHISALBERTI, Momenti, cit, p. 122 e passim; SALVATORELLI, Mazzini unitario e triumviro, in Strenna dei Romanisti, Roma, 1949, p, 12.