Rassegna storica del Risorgimento

ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
anno <1989>   pagina <248>
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Libri e periodici
ispirarsi ad una visione più aperta dei problemi politici e amministrativi e possono costituire in un certo senso l'antefatto delle successive concessioni.
U volume di Sivazliyan si raccomanda all'attenzione degli studiosi non solo perché presenta per la prima volta in traduzione italiana testi di una certa importanza, ma anche perché contiene un rapido ma esauriente excursus storico sulla comunità armena di Costantinopoli.
Una sola osservazione: ci sembra che il titolo del volume non corrisponda propriamente a ciò che esso effettivamente contiene: infatti il discorso è incentrato sulla Costituzione, mentre di scarabi culturali, economici ed amministrativi si parla poco.
GIOVANNI PILLININI
IAMES C. DAVIS, Rise front Want. A Peasant family in the Machine age; Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 1986, in 8, pp. XTOM-65. S.p.
Un libro inusuale, questo. La storia di una famiglia contadina di sloveni del Carso raccontata da un docente dell'università di Philadelphia dal cognome anglosassone James C. Davis. Detto così brevemente, dal titolo e dal sottotitolo si evince il taglio sociologico che l'autore imprime alla storia della famiglia Zuzeks come esempio para­digmatico di persone che, generazione dopo generazione, ascendono la scala sociale, affrancandosi da una condizione di indigenza.
Davis, che ha conosciuto una di loro durante il periodo di servizio militare trascorso nel territorio libero di Trieste, sposandola poi in America, utilizza efficacemente fonti orali tramandate nella sua famiglia d'acquisto, ma anche quelle scritte, come è ovvio per uno studioso che ha al suo attivo ricerche sul patriziato lagunare e sulle relazioni degli ambasciatori di S. Marco. Il dato più antico sugli 2uzeks è il mero nome di un probabile antenato del '500, ma è solo il 700 che può fornire, grazie ai registri parrocchiali di Visogliana suH'Ermada, genealogie senza lacune.
L'avvenimento maggiore di quel secolo è l'abolizione della servitù della gleba in virtù dì un editto di Giuseppe II nel 1781. In realtà i Della Torre signori di Duino esercitarono alcuni poteri signorili fino al 1848, ma l'evoluzione poteva cominciare. Ora un campicelo fra le magre rocce del Carso, ora una casa più spaziosa, una dote più appetitosa per le figlie, altri animali nella stalla, prima pecore e capre, infine mucche. In questo mondo remoto dove già il parlare sloveno denotava l'appartenenza alla classe inferiore dei contadini i grandi avvenimenti giungono attutiti. Napoleone arruola giovani robusti, come prima e dopo gli Asburgo. Il 1848 porta la partecipazione dei capifamiglia alle elezioni amministrative. Nella seconda parte dell'800 gli effetti principali sull'evoluzione degli 2uzeks furono dovuti allo sviluppo commerciale ed industriale di Trieste. I villaggi del retroterra, come Vizovlje fornirono derrate e manodopera. Le ragazze della famiglia salano sardine ai piedi del castello baronale, dove Rainer Maria Rilke compone le Elegie Duinesi . Come avvenimenti di macro­storia riflessi nella microstoria ci sono, soprattutto, le guerre; e le due mondiali incisero pesantemente. Nella prima il fronte era suH'Ermada, a pochi chilometri, e i giovani 2uzeks vi combatterono. Parlando dei loro commilitoni balcanici, così commenta il Davis: They were more foreign to him than the italian army. Why then did he fighi? Because he was told to (p. 87). Il fascismo portò una politica di snazionalizzazione degli sloveni, i nomi furono modificati e il cognome divenne Susechs.
È ovvio che questo periodo, con i ricordi più freschi dei familiari, è più vivido, come il racconto della lotta partigiana nel 1943-45 e l'occupazione angloamericana; poi, con la definitiva unione all'Italia, la partecipazione al così detto miracolo economico, che vede i cambiamenti più profondi nei modi di vita e nell'immagine del villaggio che non nei secoli precedenti. L'autore non ha la pretesa di originalità per questa saga: