Rassegna storica del Risorgimento

ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
anno <1989>   pagina <249>
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I Libri e periodici 249
The experienee of tlie 2uzeks conclude must have been something like the experiences of many millions of other peasanls and laboring families of the machine age, nearly traceless ones, who also rose from want (p. 134).
FLORIANO BOCCINI
Stampa periodica in Terra di Lavoro 1840-1927, Catalogo della Mostra (Caserta, Palazzo Reale, febbraio 1988); Roma, Ufficio centrale per i beni archivistici del Ministero per i beni culturali e ambientali, 1988, in 8, pp. 148. S.p.
La costituzione a Caserta nel 1978 del Comitato provinciale dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e la nascita nel 1976 della Rivista Storica di Terra di Lavoro hanno indubbiamente contribuito sia a rilanciare gli studi su Terra di Lavoro nell'età risorgimentale, sia a farli fuoriuscire dalla secca della più vieta ed obsoleta metodologia di stampo erudito ed agiografico in cui versavano.
Ad opera degli studiosi che sia all'uno che all'altra facevano capo sono venuti per numero e qualità ricerche che segnano una tappa fondamentale e un punto obbligato di passaggio per quanti vogliono studiare l'economia, la società, i movimenti politici e sindacali, la Chiesa nella provincia di Caserta nell'Otto e Novecento.
Mancava però, a parte i cataloghi di Arnaldo Fiori e di Carmine Cimmino e Virginia Rosano {pubblicati rispettivamente nella Rivista Storica di Terra di Lavoro e in una collana del Comitato di Caserta dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano: il primo compilato sulla base delle testate conservate presso l'Archivio di Stato di Caserta; il secondo di quelle esistenti presso la biblioteca Nazionale di Firenze), mancava però, si diceva, uno studio che legasse ed inquadrasse gli orientamenti della stampa periodica locale nell'ambito delle vicende della lotta politica e tale che esaminasse dal di dentro i vari raggruppamenti e vicende dell'intera classe politica (e non sólo dei partiti e movimenti d'opposizione) considerata nei suoi rapporti con i vari governi e politiche nazionali dal 1860 al 1927, anno della soppressione della Provincia ad opera del fascismo.
Il volume, di cui qui si tratta, riempie questo vuoto e senz'altro stimolerà ulteriori contributi sia a livello di ricostruzione delle vicende di tutte le oltre 500 testate edite in Terra di Lavoro (e sappiamo che il Cimmino ha in fase avanzata di elaborazione proprio un tale studio); sia a livello di una più approfondita conoscenza dell'evoluzione politica di singoli deputati.
Esso consta della schedatura di oltre 80 testate (dovuta a Vittorio Di Donato, Antonio Taccone, coll'ausilio di Giuseppe Petratta, Carmine Cimmino, Giuseppe De Nitto, Giuseppina Gallucci, Maurizio Crispo), di un saggio del Cimmino su Governi, deputati, movimenti politici e stampa periodica nel Mezzogiorno (1799-1926): Terra di Lavoro, preceduto da una premessa archivistica di Vittorio Di Donato nella sua funzione di direttore dell'Archivio dì Stato di Caserta, proprietario delle testate esposte. Conclude il volume un inventario curato da Maurizio Crispino e Giuseppina Gallucci.
Per quanto riguarda quest'ultimo diciamo subito che esso è parziale, in quanto i due autori e non e ne capisce il motivo non hanno tenuto presenti le testate conservate presso la Biblioteca Nazionale di Firenze, nel 1982 segnalate da Cimmino e Rosano; riteniamo che il lavoro vada rifatto; comunque da esso occorre partire per un'opera più completa.
11 saggio storico del Cimmino, poi, segue passo passo il formarsi dei gruppi di opposizione liberale (moderati, azionisti) ai Governi borbonici dal 1799 al 1860 e costituisce la prima sintesi per questo periodo dei risultati di numerose ricerche, molto spesso allo stato grezzo e mancanti di uno spessóre più esteso e di griglie di lettura più moderne, donde l'originalità di questa prima parte del contributo del Cimmino. Si passa quindi allo studio dell'intera classe politica espressa dalla borghesia casertana dal 1861 al 1926; si vedono prima prevalenti le forze della sinistra, per il passaggio anche nel suo