Rassegna storica del Risorgimento

ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
anno <1989>   pagina <256>
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Libri e periodici
GIAN BIAGIO FURIOZZI, La Provincia dell'Umbria dal 1861 al 1870; Perugia, Provincia, 1987, in 8, pp. 159. S.p.
Dal 1861 al 1927 in Umbria vi fu una unica provincia capoluogo Perugia comprendente 6 circondari: Perugia, Foligno, Spoleto, Orvieto, Terni e Rieti per un totale di 176 Comuni. Oggi la regione conta 92 Comuni: 59 in provincia di Perugia e 33 in quella di Terni, istituita appunto nel 1927. A parte spostamenti di minor conto è, poi, da ricordare che nel 1923 l'intero circondario di Rieti fu staccato per essere aggregato alla Provincia di Roma.
L'agile volume di Furiozzi inquadra e ricostruisce la vita, dunque, dell'intera regione in un periodo transitorio, di passaggio da un ordinamento all'altro, ma di estremo rilievo per gli sviluppi e gli sbocchi.
Nel 1861 la legislazione amministrativa assunta fu quella piemontese del 1859 e, appena quattro anni più tardi, con la legge 20 marzo n. 2248 e i sei testi allegati, si ebbe la prima codificazione del diritto pubblico italiano.
L'ente Provincia ha nutrito e continua a nutrire ben scarsa simpatia nel campo della letteratura giuridica per la ristrettezza, la fragilità e, in alcuni casi, l'equivocità e labilità dei compiti.
Eppure, nonostante le riserve vere, a mio avviso, solo parzialmente e in attesa del ripensamento di funzioni e limiti, ormai indilazionabile, non è da dimenticare che l'istituto è stato oggetto di studio in anni remoti ed anche recenti. Il pensiero corre al lavoro di Mellnsi sulla provincia di Benevento, risalente al lontano 1911, a quello di Torriani sull'area amministrativa di Roma (Roma, 1927), e all'indagine promossa negli anni Sessanta sulle strutture e sulle ragioni delle Province da parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche.1)
Gli studi di storia amministrativa hanno acquisito ormai da tempo prestigio e fama, attraendo sempre più larghi interessi. La storia elettorale, più recentemente, intesa non solo nell'ambito delle indicazioni numeriche ma soprattutto come sede di esame dei problemi della società, rischia di essere incompleta senza lo studio delle competizioni provinciali.
Iniziative, come questa promossa dall'Amministrazione del capoluogo umbro, vanno lodate e incoraggiate, se si vuole arrivare a possedere un corredo di dati, di nozioni e di notizie con cui costruire sul concreto la storia degli enti autonomi territoriali, la rete portante della struttura del nostro Stato.
VINCENZO G. PACIFICI
UGO ZANIBONI FERINO, Bezzecca 1866. La campagna garibaldina fra l'Adda e il Garda; Trento, Museo trentino del Risorgimento e della lotta per la libertà, 1987, in 8, pp. 4135 carte topografiche. S.p.
Probabilmente è difficile dire qualcosa di nuovo sulle campagne del Risorgimento, condotte dagli eserciti regolari e/o volontari, dopo le approfondite indagini del Pieri, del Luraghi e di numerosi studiosi con le stellette. Difficile non vuol dire impossibile o tantomeno inutile: questo libro è formalmente una seconda edizione del volume uscito nel 1966* nel clima del centenario dell'unione del Veneto all'Italia. Ora esce profonda­mente riveduto e corretto dall'autore e dopo l'alluvione celebrativa del 1982 che pochi angoli bui ha lasciato nella vita e nelle opere dell'eroe dei due mondi.
i) p. ZORZI, Strutture organizzative e funzioni delle Provincie italiane, Milano, 1971.