Rassegna storica del Risorgimento
ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
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Libri e periodici
e il pensiero corre, tra gli altri, a quelli di Giustino Fortunato1) e di Sidney Sonnino.2) L'opportunità di tali edizioni per gli studiosi non sarà mai superfluo ribaditilo è di rilevante portata: troppo spesso, infatti, si è costretti ad esaminare l'attività politica su basi indirette, che possono condurre, considerata l'irreperibilità delle fonti, a risultati, valutazioni e giudizi fuorviane. Ora, invece, nel caso di Depretis, la lettura di prima mano induce a riflessioni e considerazioni ottenute senza alcun filtro e alcun ostacolo soggettivo, a riflessioni e considerazioni necessarie su di un uomo cui furono affidate le massime responsabilità negli anni della maturazione dello Stato.
Ma altra analogia con eminenti figure dell'Italia liberale, prima fra tutte quella di Giovanni Giolitti Depretis fu a lungo presente nelle Amministrazioni locali. A questo capitolo della vita pubblica dello statista lombardo è dedicata la parte iniziale del volume, curata con attenzione e profonda conoscenza da Marziano Brignoli. Sono pubblicati, perciò, i discorsi più importanti pronunziati da Depretis nel Consiglio provinciale di Pavia tra il 1863 e il 1872.
H ricordo di Depretis, come amministratore locale, porta a sottolineare una carenza storiografica, che andrebbe colmata. Mancano quasi del tutto o sono invecchiati gli studi sulla presenza e sull'operato degli uomini politici più ragguardevoli nei momenti amministrativi. Andrebbe, in altri termini, tracciato un bilancio su quanto essi abbiano inciso nell'ambito ristretto del Comune e della Provincia e su quanto l'esperienza locale abbia influito nella loro formazione e nel loro cammino parlamentare e governativo. Perciò il saggio di presentazione di Brignoli costituisce per il caso di Depretis un contributo senza dubbio non marginale.
Il volume è completato da alcuni altri interventi su temi specifici, tra i quali quello dì più concreta utilità per il consuntivo sul trasformismo , termine ancora oggi di viva attualità, è dovuto ad Arturo Colombo.
VINCENZO G. PACIFICI
Aspetti storici e sociali delle infezioni malariche in Sicilia e in Italia, Atti del II seminario di studi (Palermo, 27-29 novembre 1986), a cura di Calogero Valenti; Palermo, Centro 'Italiano di Storia Sanitaria e Ospitaliera Sicilia, 1987, in 8, pp. 404. S.p.
Gli atti di questo secondo seminario organizzato dalla sezione siciliana del C.I.S.O. sulla malaria, protagonista indiscussa in Italia di una lotta secolare che soltanto nel secondo dopoguerra portò alla sua totale eradicazione, sono un valido esempio di come si possa condurre un'ampia ricerca interdisciplinare e conseguire senz'altro risultati di ricco interesse scientifico. Dall'insieme delle relazioni svolte da un nutrito gruppo di storici e di medici si ottiene, infatti, l'impressione di uno studio unitario, i cui temi centrali (ricorrono qua e là in ogni intervento.
L'indagine si dipana innanzitutto attraverso la localizzazione geografica delle aree più colpite dall'insorgere del morbo, dal sedicesimo secolo al ventesimo. La Sicilia, la Sardegna, il ferrarese, il vercellese, l'agro romano assumono, cosi scrive Massimo Ganci, la funzione di zone campione (p. 401). L'analisi è corredata da moltissimi diagrammi, schede demografiche, tabelle statistiche sul coefficiente di morbilità, di mortalità, sui consumi alimentari, ecc. Il lavoro contadino, il lavoro in miniera e lungo i recenti
i) Sono stati presentati in G. FORTUNATO, // Mezzogiorno e lo Stato unitario; Firenze, Vallecchi, ed. 1973, voli. 2,
2) Ora in S. SONNINO, Scritti e discorsi extraparlamentari', Bari, Laterza, 1972, voli. 2.