Rassegna storica del Risorgimento
ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
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1989
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pagina
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261
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Libri e periodici 261
del volume, vicariato per vicariato, seguendo cronologicamente l'itinerario compiuto dal Vescovo all'interno della diocesi. Di ogni parrocchia visitata viene tratteggiato un profilo essenziale che evidenzia alcuni dati fondamentali: la popolazione, la struttura formale della parrocchia, il clero e le persone che vi prestano servizio, i caratteri della vita religiosa e morale; il quadro è quindi integrato dalla menzione dei decreti dispositivi lasciati dal Vescovo a conclusione della visita. Il complesso di queste informazioni è fornito dagli atti della visita e dalle relazioni preparate da ciascun parroco sulla base di un questionario appositamente predisposto dalla Curia vescovile.
La regestazione degli atti compiuta da Nardello segue volutamente modalità operative e criteri informativi adottati in altri studi pubblicati per la stessa collana, dedicati all'analisi di due visite pastorali alla diocesi vicentina precedenti a quella del Feruglio, offrendo quindi motivi di confronto e di continuità.
Perché il percorso del lettore attraverso questa consistente mole documentaria risulti il più agevole possibile, il volume è corredato da un prezioso apparato di indici e di note esplicative e bibliografiche che lo collegano, tra l'altro, alla scarna letteratura esistente sull'argomento. Particolarmente utili si rivelano poi le due premesse curate dallo stesso Nardello, che introducono, la prima, la figura del Vescovo, mons. Feruglio, il suo carattere di uomo e di pastore, gli ostacoli e le difficoltà incontrate nel governo vescovile; la seconda, la situazione sociale e religiosa della diocesi all'apertura della visita e durante il suo svolgimento. Una prima ma attenta elaborazione dei dati ricavati dai documenti viene condotta proprio in questa seconda premessa, che si rivela perciò di grande interesse e costituisce una preziosa chiave di lettura del regesto che segue.
ANTONELLA BURATTA
MAURIZIO PUNZO, La Giunta Caldura. L'amministrazione comunale di Milano negli anni 1914-1920, introduzione di Enrico Decleva; Bari, Cariplo-Laterza, 1986, in 8, pp. XIX-362. S. p.
Da alcuni anni un particolare interesse per la storia della vita amministrativa di realtà più o meno rilevanti {grandi città, come centri minori e periferici) si è ridestato in campo storico da parte di qualificati studiosi, ripercorrendo una strada aperta all'inizio degli anni Cinquanta da Ernesto Ragionieri e divenuta per un lungo periodo patrimonio quasi esclusivo degli storici dell'amministrazione che in genere, chiusi nel loro campo, hanno ricostruito genesi e sviluppo del processo di riforma della legge comunale e provinciale attraverso i verbali dei consigli dei ministri, i progetti di legge presentati, le relazioni che li accompagnano, o attraverso riviste specializzate. Questi studi hanno finito per considerare le vicende delie amministrazioni comunali come interne alla dialettica delle grandi organizzazioni politiche e dei partiti, visti come privilegiati protagonisti del cammino della società. I recenti lavori non esclusivamente politico-istituzionali hanno scavato più a fondo nelle realtà locali e hanno dimostrato che vita delle amministrazioni e vita dei partiti sono tra di loro in un rapporto non gerarchico, in cui le prime vivono in subordine ai secondi, ma di interdipendenza; hanno dimostrato altresì che spesso le posizioni assunte da forze politiche in sede locale, in quanto rappresentanti di interessi materiali e culturali specifici, riescono anche a determinare momenti di chiarificazione e di maturazione per quanto riguarda programmi, strategie e tattiche adottate a livello nazionale.
Di questo rapporto dialettico la giunta Caldera, che resse l'amministrazione milanese dal giugno 1914 al 1920, è un chiaro esempio e Maurizio Punzo, nel suo studio, ne fa trasparire tutti gli elementi: quelli di adesione a linee politiche nazionali, in particolare del Partito socialista, come quelli di originalità legati a particolari esigenze e a particolari modi di intendere la gestione amministrativa dell'ente locale.