Rassegna storica del Risorgimento

ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
anno <1989>   pagina <263>
immagine non disponibile

Libri e periodici
263
secolari e pieno di spunti archivistici e giornalistici, ancora da affrontare e da ripensare.
Lorenzo Del Piano, esperto e qualificato studioso sardo, lo ha trattato con accortezza, con misura e con una attenzione adeguate.
Il capitolo centrale tra i tre presentati, quello intitolato Gioacchino Volpe e la Corsica, vagliato e fondato su dati storiografici, primo fra tutti l'Archivio storico di Corsica, riporta all'opera di colui che Sorgia nella presentazione definisce un capo­scuola , e che studiò il rapporto con la Corsica con una obiettività ed una apertura scientifiche, riconosciute da due studiosi, politicamente a lui avversi, Gaetano Salvemini e Leo Valiani.
Lo studio è completato da altri due capitoli (La Corsica fra le due guerre e nella seconda guerra mondiale e La Corsica nei documenti diplomatici italiani e francesi), che da un verso provano la consistenza e l'articolazione del rapporto corso-sardo e l'attenzione delle due nazioni contigue e separate nel caso da uno stretto braccio di mare e dall'altro stimolano alla soluzione di problemi e di suggestioni ancora vivi e presenti oggi sul tappeto.
VINCENZO G. PACIFICI
ISABELLA ZANNI ROSIELLO, Archivi e memoria storica; Bologna, Il Mulino, 1987, in 8, pp. 200. S.p.
Informatica e archivi. Atti del Convegno Torino 17-19 giugno 1985; Roma, Ministero per i Beni Culturali e Amibentali - Pubblicazioni degli Archivi di Stato, 1986, in 8, pp. 362, S.p.
Nella premessa l'autrice definisce questo suo lavoro come una raccolta, nelle intenzioni ordinata e coerente, su particolari aspetti della produzione, conservazione, uso di documentazione archivistica . Non un manuale dunque, né una guida alla consultazione, ma un'opera divulgativa valida e originale.
Nell'opinione di molti gli archivi costituiscono ancor oggi una realtà inaccessibile, veri e propri labirinti dove solo una ristretta cerchia di specialisti e addetti ai lavori riesce ad orientarsi con facilità. Per confutare quello che appare un luogo comune, l'autrice compie un'attenta analisi dello stato attuale degli archivi italiani, riflettendo e portando il lettore a conoscenza delle ragioni storiche e giuridiche, dei condizionamenti, delle media­zioni politico-culturali intervenute nella scelta degli indirizzi conservativi alla base dell'ordi­namento vigente. Comprendere che ogni decisione in materia di pratica conservativa costi­tuisce comunque un filtro, attraverso il quale avviene la trasmissione della memoria storica, significa comprendere limiti, responsabilità e rischi inevitabili di qualsiasi intervento conser­vativo, e può generare, nel lettore introdotto a tali problematiche, un atteggiamento meno diffidente nei confronti dell'universo archivistico.
Nato dall'esperienza di una lunga consuetudine con gli archivi, i loro problemi, il loro indiscutibile fascino, il libro conquista l'attenzione e l'interesse del lettore, trattando senza stancare i molti aspetti di un argomento ostico e complesso.
Sempre in tema di archivistica è da segnalare il volume pubblicato dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, che raccoglie gli interventi dei partecipanti al Convegno tenutosi a Torino nel giugno del 1985, sul tema Informatica e archivi . La sfida della compiuterizzazione, la necessità di adeguare strutture e programmi ad una realtà in rapida trasformazione, sono i temi dibattuti nel volume, dal quale emergono tendenze e orientamenti per il lavoro da compiere nel prossimo futuro.
ANTONELLA BURATTA