Rassegna storica del Risorgimento

ASSEMBLEA COSTITUENTE REPUBBLICA ROMANA 1849; REPUBBLICA ROMANA
anno <1989>   pagina <277>
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Vita dell'Istituto
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prof. Macdonald del King's College di Londra; alla conferenza è seguito un ampio e interessante dibattito nel quale è intervenuto l'on, Grassby, per lunghi anni Ministro dell'Emigrazione nel Governo laburista australiano presieduto da Whitlam.
In precedenza si sono svolte le elezioni per il rinnovo triennale delle cariche dei consiglieri e dei revisori dei conti. Le nuove cariche sono: Alberto M. Arpino (Presidente), Piero Crociani {Vice-presidente), Stefano Ales (Segretario-Tesoriere), Silvana Balbi De Caro, Antonio Di Franza, Vincenzo G. Pacifici (Consiglieri). Revisori dei conti sono stati eletti Massimo Brandani e Corrado Speziale.
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TREVISO. Come già annunciato (Rassegna, 1988, p. 530), il 23 novembre 1988 si è iniziato il IX corso di studio sul tema generale // Veneto e Treviso tra Settecento ed Ottocento. In tale giornata si è avuta la presentazione del voi, VII (distribuito il 12 ottobre ai Presidenti dei Comitati a Milano in occasione del LIV Congresso ed inviato, come di consueto, alle Biblioteche Comunali, ai soci ed alle scuole della provincia con una circolare accompagnatoria del Provveditore agli Studi) e la prolusione del sen. avv, A. Mazzarolli sul tema ... sfogliando il Diario di Guerra di mons. A. G. Lon~ ghin, vescovo di Treviso . Il corso comprende altri 8 incontri e terminerà il 3 maggio, nel mentre è in preparazione il X (1989-90) e comincia la stampa degli atti dell'VI II (1987-88) sempre con la fattiva collaborazione del Comune: il nuovo sindaco avvo­cato V. Pavan, come i suoi predecessori attento alla nostra iniziativa, ha già dettato la presentazione.
Per quanto riguarda il Museo del Risorgimento, in febbraio si è riunita la Commissione (costituita dal prof. Corsini, presidente del Comitato di Trento, dal prof. Netto, presidente del Comitato di Treviso, dal prof. Manzato direttore dei Musei trevigiani e presieduta dal prof. Brunetta vicesindaco ed assessore alla cultura). Essa, dopo aver stabilito i criteri in. base ai quali dovrà esser selezionato il materiale docu­mentario, ha dato mandato ad un gruppo di soci trevigiani dell'Istituto di disporre il materiale stesso nel vasto salone (si tratta di una linea espositiva di oltre 110 metri lineari) secondo l'ordine che dovrà esser tenuto presente dal progettista dei mobili ed arredi. Questa fase è già iniziata e si spera che in maggio possa riconvocarsi la com­missione appunto per dar il via alla progettazione. Poiché una parte dell'area a suo tempo destinata al Museo (si tratta dell'ala corta della L , secondo la forma della pianta dell'edificio) è temporaneamente occupata ad uso scolastico, l'attuale siste­mazione si arresta al 1918. Il periodo 1918-45, ed uno spazio da destinare a esposizioni temporanee (del materiale che ovviamente rimarrà nei depositi e merita d'esser anch'esso a rotazione fatto conoscere) potranno esser ordinati quando avrà luogo lo sgombero della detta area. Ad ogni modo, come è stato a suo tempo sottolineato, la parte principale avrà una sistemazione definitiva ed in uno spazio pressoché doppio di quello avuto nel periodo provvisorio 1980J85. E i tempi? Sono quel che sono: va in proposito ricordato che (Rassegna, 1988, p. 133) i lavori erano cominciati appena a ferragosto del 1987 e la consegna al Comune avvenne il 6 luglio 1988!
Il tesseramento 1989 è quasi terminato: abbiamo avuto numerosi nuovi associati, tra i quali ancora scuole e biblioteche: due istituzioni che, mettendo a disposizione di alunni e frequentatori le pubblicazioni, contribuiscono a diffondere l'attenzione delle giovani generazioni all'epoca di cui il nostro Istituto si interessa.
A chiusura delle celebrazioni del 70 anniversario della fine della Grande Guerra, avvenuta proprio nella nostra Provincia (Piave e Vittorio Veneto), un gruppo di nostri soci si è recato a visitare i campi di battaglia italiani in Francia del 1918, recando una corona di alloro (deposta dal nostro tesoriere dott. Perissi notto, maggiore dell'artiglieria alpina, naturalmente col caratteristico cappello), al Cimitero Bligny (23-27 marzo),