Rassegna storica del Risorgimento

REPUBBLICA ROMANA 1849; STATO E CHIESA REPUBBLICA ROMANA 1849
anno <1989>   pagina <283>
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FONTI E MEMORIE
RIFLESSIONI
IN TEMA DI RAPPORTI TRA STATO E CHIESA
NELLA REPUBBLICA ROMANA DEL, 1849
Gli articoli VII e Vili dei Princìpi fondamentali della Costituzione della Repubblica romana del 1849 costituiscono l'ultimo atto (e, sul piano dei valori ideali e del rango normativo del testo di cui sono parte, il più importante) di un'intensa e alacre opera legislativa diretta allo smantella­mento della struttura del potere temporale pontificio. Ed è ovvio che sia così, poiché sul piano istituzionale non vi poteva essere che rottura, e totale, tra la nuova Repubblica democratica, nata dal consenso popolare e fondata sulle solenni dichiarazioni del Decreto fondamentale del 9 feb­braio, e il passato governo papale, dati i tratti tipici che lo contraddistin­guevano: egemonia ecclesiastica sulla vita pubblica, elevato grado di corruzione e inefficienza, struttura istituzionale ancora legata a schemi ancien regime.1) È noto che i costituenti nutrivano profondo rispetto per tutto ciò che Roma e la figura del Pontefice rappresentavano nella storia del Cristianesimo2) e ritenevano che proprio ad essi incombesse l'elevato compito di rigenerarlo, liberarlo dai suoi strumenti terreni di potere e coazione e riportarlo alla purezza originaria.3) Tale convinzione era .molto diffusa tra i repubblicani romani (quasi istituzionalizzata, poiché essa ricorre anche nei proclami, decreti e atti ufficiali della Repubblica).4) Essi avevano tuttavia ben chiara la visione del loro compito: creare uno Stato moderno a Roma significava pur sempre recidere i legami tra potere temporale e spirituale, avere, insomma, il temporale di qua,
1) Sterminata è la bibliografìa sullo Stato Pontificio nell'Ottocento. Di essenziale consultazione è pur sempre L. C. FARINI, LO Stato Romano dal 1815 al 1850, 3 voli., Firenze, 1853. Sulle contraddizioni interne al governo papale vedi D. DEMARCO, II tramonto detto Stato Pontificio. Il Papato di Gregorio XVI, Torino, 1949. Come utilissimo quadro d'insieme della situazione polìtico-sociale dello Stato della Chiesa a metà secolo (subito dopo il crollo della repubblica), vedi C. GHTSALBERTI, LO Stato Pontifìcio dal 1849 ai 1870, in Studi in occasione del Centenario, Milano, 1970.
2} l riferimenti a tale leit-motiv sono frequentissimi. Vedi soprattutto il discorso di Gabussi nella seduta dell'Assemblea del 26 giugno 1849 (in Le assemblee del Risorgi­mento, Roma, 1849, voi. IV, p. 967) e quello di Senesi del giorno successivo {Ass. Roma, voi. IV, p. 979J,
3) Vedi ad esempio Ass. Roma, III, n. .2-15; ivi, III, p. 84 {caloroso discorso di Carlo Luciano Bonaparte alla vigilia dell'approvazione del Decreto fondamentale), e III, p. 907.
4) Vedi ad esempio il Programma del Triumvirato repubblicano, in Bollettino delle leggi, proclami e decreti della Repubblica romana, Roma, 1849, 1, p. 283, ove evidente è l'influenza mazziniana.