Rassegna storica del Risorgimento
REPUBBLICA ROMANA 1849; STATO E CHIESA REPUBBLICA ROMANA 1849
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Stato e Chiesa a Roma nel 1849
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Ma intanto l'opera di demolizione del potere temporale papale era cominciata e tappe principali ne sono, oltre al già citato Decreto fondamentale (vero atto di nascita della Repubblica), i decreti di febbraio vertenti sull'incameramento dei beni ecclesiastici,12) l'abolizione dei tribunali eccezionali e del S. Uffizio, della giurisdizione vescovile su scuole e università e della censura sulla stampa.13) Altri decreti (emanati dal Comitato Esecutivo e, più tardi, dal Triumvirato) sono varati nei mesi seguenti, sempre sulla falsariga di quelli di febbraio, costituendone quasi il naturale sviluppo. Ricordiamo: il decreto 2 marzo sull'amministrazione, da parte del ministro delle Finanze, di tutti i beni dell'Inquisizione, fino alla creazione di un Demanio;14) il decreto 12 marzo sull'abolizione di ogni ingerenza della Chiesa circa l'amministrazione di opere pie e stabilimenti di beneficenza; * il decreto 15 aprile 1849 sulla dazione in enfiteusi a famiglie del Popolo sfornite di altri mezzi di beni, rustici e urbani, già appartenenti alle Corporazioni religiose e alle mani morte e posti, o da porre, sotto amministrazione demaniale;16) il decreto 2 maggio sull'abolizione della Mano-regia;l7) il decreto 14 marzo sull'incapacità di acquistare, a qualsiasi titolo, da parte della Chiesa e delle Corporazioni religiose;18) infine, ad attuazione della disposizione del decreto 21 febbraio sull'incameramento dei beni ecclesiastici in cui si stabilisce che la Repubblica Romana doterà convenientemente i ministri del Culto , il decreto del Triumvirato 27 aprile 1849, sulla dotazione del clero, da corrispondersi, però, a partire dal giorno in cui l'Aniministrazione del Demanio mcomincerà ad introitare tutte le rendite della famiglia ecclesiastica.19)
L'effettiva portata degli atti in materia ecclesiastica emanati dalla Repubblica è stata lucidamente colta dal Rodelli nella sua analisi critica: in questi decreti lapidari, emanati in nome di Dio e del Popolo, secondo la formula mazziniana, è l'effettiva portata rivoluzionaria della Repubblica: in virtù di essi la casta prelatizia perdeva i suoi strumenti di governo e lo Stato romano acquistava la completa autonomia rispetto alla Chiesa.20)
La questione dell'incameramento dei beni ecclesiastici una tra le prime a porsi al nuovo governo repubblicano implicava necessariamente il tentativo di dare una diversa configurazione all'intero quadro della vita economica e sociale dello Stato romano, ed è ben vero che proprio questo tema offre uno dei più illuminanti esempi di come, a volte, le motivazioni di ordine ideologico che sono alla base di un agire politico
H) Ass. Roma, III, p. 907.
12) Boll leggi, p. 41.
13) Boll, leggi, I, pp. 30, 70, 104, 172. IO Boll, leggi, I, p. 85.
15) Boll, leggi, I, p. 135. tó) Boll, leggi, I, p. 367.
17) Boll, leggi, I, p. 581.
18) Boll, leggi, I, p. 155. Boll, leggi, 1, p. 503.
20) RODELLI, op. cit., p. 162.