Rassegna storica del Risorgimento
LABRIOLA ANTONIO
anno
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1989
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pagina
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303
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Antonio Labriola
303
minano l'uomo, ma il modo d'essere appunto determina ila coscienza (Marx); ma queste forme della coscienza sono anch'esse storia.
Il richiamo al determinismo, che è crudamente sottolineato da Marx nella celebre prefazione del 1859 al Zar Kritik der politischen Oekonomie, spinge Labriola ad un breve giro di considerazioni sui rapporti tra marxismo e darwinismo. Egli ha simpatie per il darwinismo; ma avverte che i tentativi di sposare il marxismo con esso, facendo coprire a quest'ultimo il ruolo di veduta filosofica generale (nella forma che aveva avuto da Spencer), in cui poi inserire, come parte sistematica, il marxismo, questi tentativi avrebbero inevitabilmente partorito uno stravolgimento del pensiero di Marx. Il motivo fondamentale che rende incompatibili la dottrina evoluzionistica e quella del materialismo storico sta nel fatto che l'evoluzionismo rende impossibile la prassi umana. Il darwinismo è per lui sinonimo di naturalismo immediato, e perciò di fatalismo. Se il darwinismo avesse ragione, le condizioni materiali avrebbero la regia assoluta della storia e quindi l'uomo non verrebbe a differire da qualunque altra parte della natura.
Labriola espone poi, nel saggio, la concezione materialistica dello Stato e quindi del diritto; successivamente, quella della morale, della scienza e infine della filosofia, al cui destino associa l'arte e la religione, mettendo in guardia da certe riduzioni meccaniche delle varie forme della storia umana al livello economico. Chiude l'esposizione un capitolo davvero singolare, sulla natura del progresso umano. Singolare perché da un lato vi si allineano considerazioni per provare che il progresso non è necessario, dall'altro si conclude ribadendo la necessità dell'avvento della società comunista, in cui tutte le contraddizioni del mondo borghese saranno risolte. Ma la contraddizione non appare tale a Labriola, perché egli intende per progresso il concetto di uno sviluppo teleologico, un concetto che ritiene di natura borghese, mentre lo sviluppo storico teorizzato dal marxismo è il risultato delle contraddizioni in cui volta a volta la storia si trova.12)
Il terzo saggio sul materialismo storico è il Discorrendo di socialismo e di filosofia, che è concepito nella forma di lettere dirette a Georges Sorel. Alla sua base vi è un elemento, di natura contingente, comune ad entrambi gli interlocutori: la necessità di approfondire, sviluppare e comprendere il marxismo, attraverso il rifiuto di ogni posizione dogmatica e l'avviamento di una serie di studi critici. Ma la convergenza è soltanto apparente: sviluppare e comprendere il marxismo significa, nella tematica labriolana, collocarlo nel suo preciso contesto storico-genetico, enucleare ciò che è implicito nelle sue premesse, delimitare e definire i suoi rapporti con la restante filosofia.
Agli inizi del Discorrendo, egli auspica che il partito socialista tedesco si faccia carico di una edizione completa e critica degli scritti di Marx
O Cfr. C. VIGNA, op. clt., pp. 30-35.