Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI PIEMONTE SEC. XIX-XX; GIORNALI CATTOLIICI PIEMONTE SEC
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1989
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310
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Renata Alilo
con entusiasmo di navigazione aerea, di applicazioni elettriche, di fotografia a colori, di telegrafia senza fili. Sulle nuove tecnologie il giudizio era concordemente positivo. Più raramente questi periodici si ponevano il problema del rapporto fra progresso tecnologico e miglioramento morale, e quando lo facevano quasi mai di giudizio era favorevole. In particolare, La Stampa e la Gazzetta del Popolo,1) i due maggiori quotidiani torinesi, si occupavano poco di discussioni teoriche; la loro attenzione andava ai dibattiti parlamentari, alle questioni di politica nazionale e internazionale, all'economia e alla finanza, e dedicavano anche largo spazio alla cronaca locale. Le notizie sulle innovazioni tecnologiche erano solitamente tratte dalla Revue des Revues e avevano carattere informativo. Si badava qui all'economicità, alla funzionalità dell'applicazione, salvo poi ad accorgersi, nella rubrica letteraria, che il mondo, industrializzandosi, era imbruttito. Fin dal 1899 La Stampa scriveva: la bellezza è fuggita dal mondo moderno. La terra che appariva agli occhi limpidi degli antichi come un delizioso giardino di voluttà sta trasformandosi in una immensa e triste officina industriale .2>
I giornali della provincia appaiono solitamente più stupefatti dalle novità scientifiche, ma dal 1898 anche La Stampa e la Gazzetta dedicarono articoli a quelle innovazioni tecnologiche che andavano assumendo aspetti miracolistici. Per quanto riguarda La Stampa, a fine secolo, nell'ultima colonna della prima pagina (che aveva il carattere dell'attuale terza pagina) diminuì il numero delle divagazioni letterarie e delle recensioni teatrali e aumentò invece quello degli articoli di varietà scientifica . In essi la facevano da padrone l'elettricità, la navigazione aerea, la telegrafia, la telefonia, le nuove applicazioni nel campo dell'ottica, dalla cronofotografia (fotogrammi successivi) alla cromofotografia (possibilità di riprodurre fotograficamente i colori). Comparvero anche notizie di invenzioni mirabolanti: dal giornale telefono , che funzionava da Budapest, per
i) La Stampa sorse come Gazzetta Piemontese nel 1867 e assunse il nome attuale nel 1895. La Gazzetta del Popolo fu fondata nel 1848.
2) Bilitis. Poetessa greca contemporanea di Saffo, non firmato, La Stampa, 15 maggio 1898. Anche La Valusa, periodico cattolico, si dimostrò sensibile alla morte della bellezza in nome del progresso e, di fronte all'utilizzazione a fini energetici delle acque del Moncenisio, scrisse: Il lago è la bellezza del Moncenisio, è una delle sue maggiori attrattive. Ma la mano dell'uomo è venuta e del lago vuole fare un serbatoio donde le acque, in misura graduale e uniforme, usciranno ad alimentare il canale apportatore di forza alle turbine, le quali alla loro volta daranno vita alle possenti Dinamo sorgenti di forze e di energia [...]. L'opera dell'uomo è imponente, l'opera della natura però è grandiosa e assai più bella; coll'opera dell'uomo la natura è doma a profitto dell'utilità e dell'industria ma le bellezze naturali, che allettano l'occhio vanno scomparendo [...].
È questo il fato delle famose cascatelle che visitammo, or non è molto, e che svegliarono! nell'animo un penoso senso di sconforto e di dolore: le cascatelle paiono il letto d'un torrente asciutto e il viaggiatore pone il piede dove prima muggivano le acque spumeggianti, dove guizzavano le trote dai bei colori.
Intanto le automobili vanno giornalmente portando al Moncenisio innumerevoli persone che forse in cuor loro malediranno le opere dell'uomo il quale osò posare la sua sacrilega mano sopra le bellezze largamente diffuse sulla più bella delle nostre montagne {La bellezza che scompare, non firmato, La Valsusa, 14 agosto 1909).