Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI PIEMONTE SEC. XIX-XX; GIORNALI CATTOLIICI PIEMONTE SEC
anno <1989>   pagina <315>
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IndustriShzazione e progresso in Piemonte 315
dei cittadini in modo assai più semplice, più pratico e più sicuro, e cioè: costruendo una prima strada esclusivamente "automobilistica" tra la frontiera ed Ostenda.
Ed il re Leopoldo II vi concorre di tasca propria per l'egregia somma di lire 1.250.000.
Sì, in modo più semplice, più pratico e più sicuro. Perché sarebbe inutile il farsi delle illusioni. Né i più convinti ed energici uomini della nuova Lega parigina, né le 100, le 200 e le 600 lire di multa del modificato regolamento italiano potranno arrestare l'epidemica mania onde sono afflitti questi moderni sportsman [...].
Non è la prima volta che io tratto su queste colonne di questi due argomenti egualmente interessanti:
Dell'automobilismo;
E della vita del prossimo.
Sono due argomenti che senza ironia! molto difficilmente si possono fondere assieme in un solo articolo. E il volerlo fare è perlomeno impresa assai scabrosa.
Altro che buscarsi del codino, misoneista, del neofobo! c'è ben peggior pericolo...
Tecoppa sia detto col massimo rispetto si è fatto chauffeur... E parafrasa molto volentieri il suo classico: El diseva mal de Garibaldi!
Provatevi ad esprimere la vostra opinione che non suoni ammirazione entusia­stica per le corse automobilistiche, e tosto vedrete insorgere contro di voi Tecoppa-chauffeur: Non vuole che si provi il primato dell'industria nazionale!
Già ormai è indubitabile, ormai è provato: Perché corre all'impazzata il chauffeur? Per provare la bontà dell'industria nazionale!
Perché schiaccia uomini e cani, il chauffeur? A tutta gloria dell'industria nazionale!
Avanti! Avanti! Urrah per l'industria nazionale!
Ebbene a parte la modestia io sono un ottimo cittadino [...]. E riconosco anche quale utilissima forza possa portare l'automobilismo nella nostra vita commer­ciale di domani; non solo, ma quale strumento di ricchezza industriale sia oggi stesso; benché ai suoi inizi, ai suoi primi passi e sotto forma quasi dico quasi sportiva;
Ebbene, ad onta di queste mie due premesse, io confesso candidamente vergognosamente, se volete! che la pistolottica esclamazione dì Tecoppa-chauffeur sul primato dell'industria nazionale a proposito di certe gare e di certi matchs automobilistici mi ha sempre trovato di un patriottismo assai tiepido... Che volete! Certamente a torto, ma il mio debole raziocinio non ha mai saputo stabilire differenza alcuna tra l'umile contadino, che, col carretto tirato da un asino, reca alla città i prodotti della sua terra e del suo pollaio, e l'impellicciato chauffeur ohe corre con una velocità pazza per stabilire il primato dell'industria nazionale!...19)
13) fra Teuf-teuf e chauffeurs, firmato: O. F., Gazzetta del Popolo, 11 marzo 1903. L'ironia verso il mondo snob degli automobilisti era condivisa anche dai socialisti, i quali condannavano il lusso di uno sport per pochi. Il 4 agosto 1906 La Valanga (settimanale socialista della Valle di Susa, fondato nel 1905), pubblicò la seguente poesia in piemontese:
Divertiment da sgnor
Sport
Fate 'n la avanss 'd galera: / T' sesto sord, fótù strasson? / EIo còsta la manera, / D'neghè '1 pass a to padròn? / Cosa 'm falò d' tóa caretta / Quand mi 'm treuvo 'n bicicletta? / 'L pover crisi, a testa bassa, / Strach, pien d' pover, hit suda, / Possa... tira... sforssa... 's massa / Per portesse *n mes dia strà, / Persuass che la banchina / a va nen per chi tapina / Ma des pas l'ha ancor nen faie / Che un rumor... un pe! pe!! pel! / Lo avertiss, eh'a l'è rivaie / N'autra grana da schive: / L'automobil dia contessa / Porta i cit a sente messa / S'as peul nen marce 'n banchina / Perchè strach e trop caria, / S'à l'è 'n risigh l'os dia schina / A portess *n mess dia strà / Sarà bin use... prudenssa / E cerche da fene senssa / Cól dia bira .
Divertimento da ricchi