Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI PIEMONTE SEC. XIX-XX; GIORNALI CATTOLIICI PIEMONTE SEC
anno <1989>   pagina <321>
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, Industrializzazione e progresso in Piemonte 321
Capitale e lavoro, nemici con la schiavitù, colla servitù e col salariato, si affratellano nella titanica unione della cooperazione; i due lottatori nell'arena degli altri secoli, si uniscono e s'affaticano insieme e a girare, Issioni novelli, l'immensa ruota dominatrice del mondo.
E la morale? E la religione? Il secolo passato, per quanti conoscono la storia, può ben dare dei punti a quelli che "lo precedettero, per moralità e per fede. L'aumento incessante delle popolazioni prova il rinforzarsi dello spirito della famiglia.
Moltiplicata la popolazione, si moltiplicò la produzione dappertutto, e dappertutto l'uomo ha migliorato le sue condizioni igieniche e morali.
Il secolo XIX è stato il secolo del lavoro, non il secolo dei paternostri e dei minuetti; da esso è scaturita la questione sociale: Tersite, con Cario Marx ha trovato il codice giustifìcatore delle sue pretese; e se dopo di lui il secolo XX non saprà risolvere la questione del capitale e del lavoro, ben disse il più grande astronomo vivente che meglio sarà se la terra negli spazi del Cielo andrà ad infrangersi contro una delle tante costellazioni .3)
A tanta gloria seguì pochi giorni dopo una doccia fredda , firmata da G. Seretto:
Se vogliamo andare dal noto all'ignoto, c'è poco da stare allegri. Noi siamo stati severissimi coi secoli passati; saranno men severi i posteri verso di noi? Tutto il medio evo, nove secoli, abbiamo condannato con una frase: Le tenebre del Medio Evo.
Quante critiche, quante burle per l'epoca delle compagnie di ventura, per il secolo di Luigi XIV, per il seicento, che delirava [...] e che pure ci dette la rivoluzione inglese, e per il secolo decimottavo, l'incipriato, il volterriano, il feroce, il sanguinario, e che pure ci dette la rivoluzione francese! Ahimé! io credo che il ventesimo secolo sarà così severo verso suo padre, come questo fu severo verso il secolo che lo precedette. Già diranno che noi ci vantiamo di avere scoperto tante cose, mentre che invece non abbiamo scoperto quasi nulla, ma soltanto applicato.
Lasciando stare la Cina, che tutto sapeva quando sui colli disabitati di Roma passeggiavano i lupi, ai romani antichi era nota la polvere, il vapore, la carta e la stampa, che essi non potevano applicare per la scarsezza della popolazione (V. FOURNIER, Le vieux neuf, libro che bisognerebbe tradurre compendiato e rendere popolare).31)
Nelle applicazioni, siamo stati miseri. Abbiamo tanto ammirato Napoleone e così poco i francesi che formavano la sua forza, che ci siamo persino dimenticati che egli ebbe tanto scarsa genialità da deridere il vapore, e si mostrò così ottuso di mente da non intuire l'avvenire di esso. Abbiamo, è vero, applicato poi questo vapore, in proporzioni alquanto larghe; ma non siamo riusciti a far sì che facendoci trasportare da esso non ci fracassassimo le gambe e le braccia per lo meno. Il fonografo, il grafofono, il cinematografo, stupende invenzioni, lasciammo che rimanessero senza pratica utilità, giocattoli costosi e niente altro. Demmo, è vero, un grande e terribile sviluppo alle armi da fuoco; ma gli eserciti europei rimasero organizzati semi-feudalmente. Le divise a base di fasto e di disciplina, senza nessun criterio né economico, né scientificamente strategico. La vera applicazione delle armi da fuoco, il tiro a segno, ridotta ad uno sport della borghesia ricca.
30) // saluto al vecchio secolo, non firmato, La Sentinella delle Alpi, 2-3 gen­naio 1901.
31) Il valente economista nota a ragione che l'aumento della popolazione è il segno maggiore dell'accresciuto vigore della famiglia, e però della moralità. Noi aggiun­giamo: è anche la ragione vera per cui si possono applicare tutte le invenzioni e le scoperte .