Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI PIEMONTE SEC. XIX-XX; GIORNALI CATTOLIICI PIEMONTE SEC
anno <1989>   pagina <322>
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Renata Alilo
L'idea di giustizia trionfante con la formula: tutti i cittadini uguali dinanzi alla legge; ma i processi politici, i tribunali militari, il misfatto di Milano, gli attentati ai capi degli Stati, il processo Dreyfus, la questione morale, sempre uccisa e sempre risorta, l'assassinio di Umberto I, la guerra anglo-boera, dimostrano quanto sia stato debole, nel secolo scorso, il sentimento della giustizia.
La luce elettrica, il telegrafo, il telefono diranno i posteri potevano essere applicati dappertutto: non furono sfruttati che in minima parte, pure menando gran rumore per tale applicazione limitata.
La forza dell'acqua, conosciuta da quarant'anni, non è ancora che un'aspirazione. L'aria liquida, destinata a trasformare tutte le industrie, anche quelle che ancora non son nate, benché conosciuta da anni, non uscì dai laboratori di alcuni pochi scienziati. Il credito, che ha sempre esistito, e che borghesi ed ebrei svilupparono nell'Evo medio, e poi crebbe rapidamente nel secolo XIX creando la ricchezza anche là dove essa non esiste; ma col credito son venuti i fallimenti, i crack, i giochi di borsa in grande, come quello di Tunisi, le truffe di bilioni come quella di Panama, tutte cose che dimostrano quanto debole sia il senso morale, e come la proprietà non sia più sicura al tempo nostro di quando essa era insidiata dai ladroni di strada, dai baroni, dai feudatarii ed unica banca il seno della terra .
La 'medicina, con l'ausilio della chimica e della chirurgia, aveva realizzato progressi vertiginosi, ma i medici condotti non disponevano di strumenti chirurgici, di libri, di gabinetti di analisi. C'erano sì ospedali ben attrezzati; ma servivano una piccola parte della popolazione.
Era diminuito -molto nell'Ottocento il numero degli analfabeti, ma la maggior parte della gente sapeva scrivere il proprio nome o poco più
Altri mi dirà che chiedo troppo. Ma non sono io che chiedo. Io mi metto dal punto di vista dei secoli futuri, i quali si mostreranno ben severi col secolo XIX poi che questo fu tanto vanaglorioso, e si mostrò tanto severo coi secoli passati [...]. È una delle grandi colpe del gran trapassato. Aver trovato tutto, e non aver reso popolare quasi nulla. Simile, in questo, ai cinesi s.32)
Per II Progresso della Valle Macra, l'insoddisfazione generale dipen­deva dalla natura umana, per la quale i risultati materiali ottenuti perde­vano automaticamente di valore, mentre restavano vive e prevalenti le aspirazioni ideali:
Le cifre son 11 a dimostrare la vittoria ottenuta: ma abbiamo forse noi la coscienza del nostro benessere? L'uomo si adatta così presto al possesso delle cose conquistate, che non sente più la gioia di possederle, e mira subito a nuove conquiste. In fondo, esso è indifferente al possesso materiale e si appassiona soltanto per le idee; lo sforzo lo interessa di più che il risultato; perché lo sforzo è "idea" e il risultato è materia .33)
32) Ancora il Gran Defunto. Doccia fredda, di G. Seretto, ne La Sentinella delie Alpi, 9-10 gennaio 1901.
33) // costo dei viveri negli ultimi sette secoli, non firmato, tratto dalla monu­mentale opera del visconte Georges d'Avenel (economista e storico francese, 1855-1939): Histoire économique de la proprietà et des salaires, des denrées et de tous les prix en general depuis l'an 1200 jusqu'en 1800, in // Progresso della Valle Macra, 15-16 gen­naio 1910.