Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI PIEMONTE SEC. XIX-XX; GIORNALI CATTOLIICI PIEMONTE SEC
anno <1989>   pagina <323>
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Industrializzazione e progresso in Piemonte 323
Anche 77 fischietto, un giornale umoristico torinese di antica fonda­zione, trattava, all'inizio del nuovo secolo, il progresso con ironico distacco:
Da l'altro ieri è stato inaugurato il servizio telefonico fra Torino e Parigi. Che bella cosai che meraviglia! esclameranno i lettori che mi leggono tranquillamente al caffé, lungi da ogni seccatura, tranne quella della mancia al cameriere!
Infatti, come invenzione è una meraviglia. Dieci anni fa, soltanto, nessuno avrebbe immaginato di poter parlare coi fratelli gallo-latini della capitale francese, ed il progresso è veramente grande.
Ma il progresso non è felicità, Tutt'altro! le invenzioni del secolo scorso e del nuovo non fanno che crearci dei nuovi grattacapi. L'uomo non vive più, scatta. L'elettricità lo eccita da tutte le parti; egli si trova fra le correnti elettriche, le quali sono assai più pericolose delle correnti d'aria.
La civiltà vuole ohe tutto sia bello, ma è innegabile che la vettura di Negri era, con tutta la sua lentezza, assai più igienica del treno elettrico, e la corriera meno seccante del telefono.
Si sanno le notizie subito! E che forse ciò fa crescere i polpacci alla gente equilibrata? Le notizie del mondo sono generalmente così poco allegre che se anche tardiamo a conoscerle non è poi tutto quel gran male che i progressisti immaginano. Il telefono a grandi distanze ha questo inconveniente: ci avvicina tutti gli uomini, anche quelli che hanno avuto la felicissima idea di mettere l'oceano fra noi e loro [...]. Perché non è lontano il giorno in cui si parlerà anche col mondo nuovo .)
Resta da considerare infine il rapporto, solo apparentemente contrad­ditorio, tra il processo tecnologico in atto e il massiccio ritorno di interesse e curiosità per i fenomeni paranormali e -magici. La scienza raggiungeva quotidianamente risultati sbalorditivi, tanto superiori alle pos­sibilità di comprensione della gente comune, da sfiorare il sospetto del magico; e allora perché mai non avrebbe potuto anche svelare cosa si nascondeva dietro a fenomeni ritenuti fino ad allora soprannaturali? E certa pseudoscienza ne approfittava per tuffarsi a piene mani tra vecchi trucchi e superstizioni collaudate attraverso secolari pratiche esoteriche. Gli esiti erano non di rado ciarlataneschi e, comunque, a dispetto delle sbandierate pretese scientifiche dell'analisi, il magico richiamava immediatamente antiche paure, a lungo rimosse, ma mai veramente fugate, e vecchie superstizioni. La pretesa vocazione torinese alla magia e all'occulto erompeva dietro le ingenue e posticce analisi scientifiche. La paura del nuovo, l'ansia e l'oppressione che nascevano dal moderno modo di vita mecca­nizzato, venivano forse esorcizzate riportando l'attenzione sulle più vecchie e codificate paure delle tenebre e del soprannaturale, contro cui già avevano lottato inutilmente le generazioni precedenti.3
34) Le noie del progresso, firmato: fra Gianduia, // fischietto ( Giornale satìrico-umoristico, politico-sociale , bisettimanale fondato a Torino nel 1848), 4 gennaio 1902.
La vettura di Negri è la versione italiana della diffusa espressione dialettale: la vi tura 'à Negri . Negri era stato a metà Ottocento concessionario di velociferi intercomunali, noti per i costanti ritardi.
35) in un articolo sul positivismo in Italia, Eugenio Garin analizza il fiorire dello spiritismo a cavallo dei due secoli e lo collega alla crisi del positivismo insorta fra gli anni Ottanta e Novanta, nel mutare di tutta la situazione italiana, sotto l'incalzare delle tensioni sociali, nell'emergere e nel maturare del movimento operaio in tutta Europa,