Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI PIEMONTE SEC. XIX-XX; GIORNALI CATTOLIICI PIEMONTE SEC
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1989
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Renata Alito
Nel 1901 La Stampa illustrò con pretese di serietà strani esperimenti di psicometria e si occupò di fenomeni paranormali: raccontò di esorcismi, di come i fachiri facevano crescere le piante in poche ore36* e di come si formavano i fantasmi: dei vapori bianchi escono dapprincipio dal petto del medium, una palla di fuoco si muove dinanzi a lui, o si circonda di una specie di stoffa che si agita continuamente arrotondandosi. La testa è fatta, le mani appariscono e l'apparizione cammina e parla.37) Sempre nel 1901, occasionato da un episodio di necrofilia, morbosamente ripreso dai giornali, comparve su La Stampa un articolo in cui dubbie testimonianze storiche erano chiamate a documentare che in alcuni casi i morti uccidono i vivi , e si passava quindi ad esaminare i casi in cui i vivi fanno scempio dei morti per derubarli o per consumare su di essi abominevoli pratiche sessuali. In quest'ultimo caso però si trattava di esseri anormali, facilmente identificabili sulla scorta delle indicazioni fornite dal Lombroso; infatti essi hanno per la maggior parte labbra spesse, capelli abbondanti e neri, gli occhi chiari, la voce rauca. Il loro cranio è di forma anormale, ed essi sono assolutamente pazzi J.38)
Zino Zini, nella Gazzetta del Popolo, cercò invece di chiarire le ragioni della mania spiritica , che sembrava aver contagiato tutti gli strati sociali Considerò positiva la volontà di investigare per dare una spiegazione scientifica a fenomeni ritenuti paranormali, ma mise in guardia dallo spiritismo fine a se stesso e dal ritorno puro e semplice ad antiche paurose credenze, che la stanchezza e l'esaurimento cerebrale , determinati dai nuovi ritmi di vita, potevano riproporre e alimentare.
Non è esagerato dire che, a dispetto della nostra pretesa educazione scettica e positiva, navighiamo in pieno occultismo [...]. L'esistenza d'un certo gruppo di fatti medianici, fatti che saremmo indotti a chiamare sovrannaturali, soltanto perché oltrepassano quei confini che l'esperienza quotidiana assegna ai fenomeni della natura, non sembra sì possa negare ragionevolmente.
Del resto gli spiritisti ci dicono: sperimentate, e questa risposta, in un'epoca
nel diffondersi progressivo negli anni Novanta dell'interesse per Marx e il "materialismo storico", mentre si accentuava verso la fine del secolo la circolazione di pensatori come Schopenhauer e Nietzsche . Crollò allora il mito della scienza aprendo le porte all'irrazionalismo, al misticismo, al pessimismo. La scienza fino allora messa sugli altari si dimostrava un idolo mistificante, che non risolveva la questione sociale, né rispondeva alle domande più radicali dell'umanità; che anzi mortificava l'uomo, lo distruggeva assoggettandolo al fatale divenire dei fatti naturali. Si cercherà allora un qualche surrogato "positivo" e "scientìfico" alle antiche fedi distrutte, e ci si rivolgerà alle "scienze spiritiche" [...]. Per usare una battuta di Croce, si rifiuterà lo Spirito per ammettere gli spiriti che fanno ballare 1 tavolini (E. GARIN, Metodo e concezione del mondo nel positivismo, in Cultura e società in Italia nell'età umbertina, Milano, Vita e Pensiero, 1981, pp. 178-179).
3*> La psicometria, senza firma, La Stampa, 13 ottobre 1901. Gli esorcismi degli stregoni e la loro base sperimentale, di Arturo Righini, La Stampa, 24 novembre 1901; Botanica trascendentale, senza firma, 10 novembre 1901.
37) Come si formano i fantasmi, di Arturo Righini, 25 ottobre 1901.
38) / vampiri Morti che uccidono i vivi e vivi che dilaniano i morti, di Arturo Righini, La Stampa, 3 ottobre 1901.