Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI PIEMONTE SEC. XIX-XX; GIORNALI CATTOLIICI PIEMONTE SEC
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1989
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330
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330
Renata Alilo
il secolo del progresso , il Rocciamelone scrisse:
Propugnava e predicava l'universale e sbalorditivo progresso, dichiarando a parole una guerra spietata all'ignoranza, ma tranne qualche passo nelle scienze sperimentali, camminò cotanto a ritroso nelle speculative da porre la società in un caos cosi profondo, che smarrì i primi elementari principi del retto ragionare. Però i decantati lumi giovarono mirabilmente a far luce ai più astuti onde potessero allegramente gettar l'unghia rapace sui sudori del povero, e pescar intrepidi e indisturbati nelle banche, ed amministrazioni pubbliche. Ma ciò che innalzò particolarmente a sua speciale divisa fu la civiltà. Ecco il motivo per cui volle inscritte sul drappo mortuario le parole: muoio rassegnato perché veggo effettuato in tutto il mondo il più ardente desiderio: il mio nuovo sistema di civiltà funziona mirabilmente in Cina, nel Transvaal, in Africa .52)
L'affarismo e il ritorno al colonialismo erano visti dai redattori del Rocciamelone come una conseguenza della generale avidità e della corsa alla ricchezza che avevano contagiato uomini e popoli.
Qualcuno tuttavia metteva in guardia: se pure i cattolici possedevano la verità, essi dovevano ugualmente prestare maggior attenzione al progresso e alla scienza per impedire che sotto questo nome venissero divulgate teorie contrarie alla morale e alla fede cristiane.
È indubitato che, negli ultimi 50 anni specialmente, il progresso ha fatto molto e molto cammino e non so se del pari abbiamo pur sempre camminato noi. Intendiamoci però: noi cattolici possediamo la verità. H cattolicesimo è verità assoluta e completa anche in riguardo alla estensione, per cui il cattolicesimo non è solo una verità dogmatica e religiosa, ma è una verità scientifica e sociale. E quando dico "non so se di pari passo (col progresso) abbiamo sempre camminato noi" intendo nello svolgimento, nella difesa, nella illustrazione della verità che noi possediamo; cosicché troppo spesso ci avvenne di cullarci nei beati sonni: la verità l'abbiamo, a che prò scalmanarci pel resto?
E intanto il progresso e la scienza camminavano e sotto la veste della scienza molti errori passavano colla verità mietendo moltissime vittime nei mezzi dotti, cioè negli infarinati di scienze .53)
Da qui l'invito pressante, rivolto ai credenti, ad acculturarsi ed organizzarsi per contrastare le dottrine, che, sotto il pretesto della scienza, accusavano la morale cattolica di oscurantismo. Occorreva contestare in modo non generico o fideistico l'affermazione del positivismo secondo cui la Chiesa era contro il progresso. Nel 1904 // Momento scriveva:
Il dare una soluzione adeguata al problema della nostra cultura è condizione precipua e fondamentale, senza cui non è possibile lavorare seriamente a quel rinnovamento sociale cristiano cui tutti aspiriamo [...]. Una grande arma per combattere l'influenza sociale della Chiesa sta oggi nel preteso antagonismo che si vuole creare tra scienza e fede. Occorre distruggere questo pregiudizio colla prova viva dei fatti [...].
52) / prodigi della civiltà, non firmato, // Rocciamelone, 24 novembre 1900. 53} Progresso, firmato: Pg.. Lo Stendardo, 12 dicembre 1901.