Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI PIEMONTE SEC. XIX-XX; GIORNALI CATTOLIICI PIEMONTE SEC
anno <1989>   pagina <337>
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Industrializzazione e progresso in Piemonte 357
le attività.più faticose. La piccola industria non sarebbe stata distrutta, potendo occuparsi di parti staccate, richieste dai grandi complessi. Le mac­chine, infine, riducendo i costi di produzione avrebbero consentito agli operai un maggior potere d'acquisto.
I PERIODICI SOCIALISTI.
Al contrario dei cattolici, i socialisti non mettevano in discussione il processo di sviluppo in atto, continuavano a riferirsi al positivismo e credevano nella scienza 7) e nel progresso.711 Di conseguenza nei periodici socialisti le discussioni teoriche su questi temi erano rare, a parte la difesa del darwinismo, della laicità della scienza e della morale, il tutto in funzione anticlericale. I socialisti usavano infatti presentarsi come i tutori della vera morale, contro il fariseismo dei preti.
70) All'inizio del secolo fece scalpore fra i socialisti novaresi mia conferenza di Pantaleoni, in cui l'economista e uomo politico, davanti alla platea della Società di mutuo soccorso di Bologna, affermò di non avere fiducia nella scienza. Il discorso fu una vera delusione, commentò il Lavoratore Novarese. Il pubblico, a bocca aperta per la meraviglia, dovette sentire il Pantaleoni affermare che alla scienza non è da prestarsi fede, perché è malsicura e cambia continuamente. Ma scusi avrebbe potuto interrompere qualcuno e lei che cosa insegna all'università di Ginevra? .
I socialisti, che lottavano contro la piaga dell'etilismo e propagandavano le norme elementari di igiene personale e sociale, si indignarono molto di fronte ad alcune boutades del Pantaleoni, il quale, tra l'altro, ricordò che i tedeschi, bevitori intemperanti, avevano pur battuto i francesi, e sostenne di non credere all'azione patogena dei bacilli: Voi vorreste impedirmi di sputare? esclama il professore. La scienza cambia, perciò ai bacilli io non credo: sputerò finché mi pare! . I socialisti novaresi, desolati, fecero osservare al Pantaleoni che la vittoria prussiana era dovuta probabilmente più alla formidabile organizzazione militare, che non alla birra; gli ricordarono che i francesi, come bevitori, si difendevano assai meglio che come soldati; ed infine invitarono l'illustre professore ad avere un po' più fede nei microbi e un po' meno nei sofismi . (La conferenza Pantaleoni, dell'avv. Tullio Munì, Il Lavoratore Novarese, 1 dicembre 1900. Il Lavoratore Novarese, poi 11 Lavoratore, settimanale socialista, fu fondato a Novara nel 1896, inizialmente come edizione speciale del Grido del popolo).
7 Patrizia Audenino, che ha esaminato l'opera di divulgazione del positivismo attuata dalla stampa socialista, illustra cosi il pensiero espresso da quei periodici: Il cammino della storia è quindi un cammino di progresso, cioè di successivi miglioramenti. La parola progresso è quindi quella che, affiancata al termine evoluzione, garantisce la valenza positiva del cambiamento. Contemporaneamente, essa è usata in un contesto semantico completamente differente ad indicare il progresso scientifico e tecnologico, anch'esso parie del cammino in salita dell'umanità. Quest'ultimo progresso, intrecciandosi ai meccanismi dell'evoluzione, concorre con questa non solo a garantire il risultato finale, cioè il socialismo, ma sarà a sua volta proprio da quest'ultimo enormemente incrementato. II progresso scientifico e tecnologico sembra insomma agire da propulsore e acceleratore dell'evoluzione attraverso almeno due meccanismi. Uno è quello per cui esso ha creato le attuali condizioni di lavoro: le macchine, il vapore, d'elettricità sono tutte sue conseguenze e lo è di riflesso anche l'attuale organizzazione del lavoro. L'altro è quello per cui la realizzazione del socialismo, incrementando enormemente le potenzialità produt­tive della società estenderà dovunque quei benefici del progresso che l'irrazionalità e l'anarchia della produzione capitalistica impediscono di valorizzare a pieno , (P. AUDENINO, Evoluzione e progresso: la divulgazione del positivismo sulla stampa socialista, ne // posi­tivismo e la cultura italiana a cura di E. R. PAPA, Milano, F. Angeli, 1985, p. 234).