Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI PIEMONTE SEC. XIX-XX; GIORNALI CATTOLIICI PIEMONTE SEC
anno <1989>   pagina <348>
immagine non disponibile

348
Renata Alilo
tecnologie. Le industrie scendevano dai fondovaìle, dove avevano fino ad allora utilizzato l'energia idrica, verso la città. Sorgevano grandi centrali idroelettriche, la montagna e la collina si spopolavano, Torino cresceva e si formavano in Piemonte nuove aree di sviluppo industriale. Le antiche manifatture e fabbriche tessili perdevano il primato a vantaggio della meccanica, all'interno della quale andava rapidamente crescendo una classe operaia compatta e sindacalmente organizzata; l'amministrazione comunale torinese, in accordo con imprenditori e socialisti, decideva la municipaliz­zazione dell'industria idroelettrica; i socialisti stessi riconsideravano e valorizzavano il ruolo propulsore della moderna imprenditorialità.
Nel mondo della cultura De Amicis, Graf, Corrado Corradino e Giu­seppe Giacosa cedevano il passo ai discepoli Zino Zini denunciava la crisi del positivismo ed Emilio Troilo imprecava contro la degenerazione dell'arte. Lombroso, dopo tanta gloria, era afflitto da contestazioni sempre più aspre ed impietose. Nel 1903, infine, arrivò a Torino Achille Loria.91) E intanto la piccola borghesia, socialmente declassata dallo sviluppo indu­striale, faceva ballare i tavolini. La Torino degli imprenditori moderni conviveva con la Torino dello spleen decadente, dei rancori e delle sotter­ranee paure dei piccolo-borghesi.92)
I periodici riflettevano tutto questo, lo rimasticavano e lo consegna­vano alle masse. Negli anni successivi a Torino, ed in parte almeno del Piemonte, prevarranno la tecnologia e la vitalità dell'industria; tuttavia la componente malinconica resterà un tratto caratteristico del complesso carattere della regione e della città, di una città certamente viva, che pure piacque a Nietzsche, e dove egli impazzì.
RENATA ALLÌO
91) Sulla Torino dei professori di fine secolo si veda P. SPRIANO, Socialismo e classe operaia a Torino dal 1892 al 1913, Torino, Einaudi, 1958.
92) Si veda in proposito M. AURATE, Una interpretazione dello sviluppo industriale torinese, in AA.W., Torino città viva, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1980, voi. 1, pp. 163-212.