Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA MONDIALE 1914-1918; <
> 1915-191
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1989
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' Osservatore Romano
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carte della Segreteria di Stato la sconfessione esplicita di un manifesto dell'Unione Popolare, diffuso in occasione del Primo Maggio del 1915, in cui si nota che l'Italia
matura, con senso e dignità, i propri destini. Ella spera ne' suoi figli perché oltre e sovra i dissensi di parte e gli interessi individuali e collettivi [...] obbediscano al sentimento del dovere con generosa abnegazione ed amore [...]. La vigile neutralità, che noi cattolici abbiamo sinceramente accolta e difesa, il voto ardente che, nella pace, i diritti e le aspirazioni della patria si possano attuare senza il grave olocausto di giovani vite, non c'impedirono mai di proclamare che tali diritti e tali aspirazioni non si potevano sottomettere a veruna condizione poiché essi esprimono il grido della giustizia di fronte alla missione di civiltà, che l'Italia deve affermare e compiere nel mondo.
Per questa vocazione nazionale, che risponde ai destini della Provvidenza e che, riallacciandosi alle glorie del passato, ci sospinge verso un grandioso avvenire, dobbiamo essere preparati con suprema concordia ai magnanimi sacrifìci.
Nella fede in Dio auspichiamo la salute e la grandezza d'Italia .10)
La Segreteria di Stato si preoccupa di comunicare al conte Dalla Torre il biasimo personale del papa per il manifesto.11) L'Osservatore Romano non dà notizia alcuna del manifesto, mentre dalla sede centrale dell'Unione Popolare a Padova vengono inviate a Roma, in Segreteria di Stato, lettere ostili alla presidenza di Dalla Torre, che fanno leva sulle proteste suscitate un po' ovunque dal manifesto e su numerose richieste all'Unione Popolare perché si pronunci contro questa guerra che si vuol fare, guerra che il popolo non vuole ad ogni costo y>P> Un infortunio di Dalla Torre, forse, che del resto non ha dinicoltà ad appianare la vicenda in Segreteria di Stato. L'episodio è significativo delle incertezze e delle oscillazioni che in questi mesi connotano le posizioni dei cattolici, malgrado l'esistenza di una formula ufficiale, la quale però sembra essere soggetta a diverse interpretazioni fin da parte del suo enunciatore.
In questo periodo l'Osservatore è fermo nel ribadire continuamente il desiderio di neutralità e di pace dei cattolici, mentre non altrettanto lo è la varia stampa cattolica italiana. L'Osservatore la richiama più volte all'obbedienza alle direttive vaticane sulla neutralità e l'imparzialità dei cattolici. Il 15 gennaio del '15 pubblica un breve avvertimento contro i giornali cattolici che vengono meno alle ben note direttive pontificie della più. stretta ed assoluta imparzialità di fronte all'attuale conflitto europeo , facendone capire l'origine in superiore autorità. La minuta
io) Dal testo del manifesto, conservato in forma di ritaglio dal Corriere d'Italia del 28 aprile 1915, in ASV, S.S., guerra, rubrica 244, fase. 114.
m Sul testo del manifesto, ibidem, è scritto: Biasimato dal S. Padre. Comunicato a Conte Dalla Torre .
12} Lettera a firma sac. Fiore del 18 maggio 1915 dal Segretariato Generale dell'Unione Popolare di Padova, ibidem. Nello stesso fascicolo d'archivio vi sono altre lettere del Flore contro Dalla Torre.