Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918; <> 1915-191
anno <1989>   pagina <354>
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Roberto Morozzo della Rocca
della nota si trova in effetti fra le carte della Segreteria di Stato.13) All'ammonizione l'Osservatore fa seguire il giorno successivo un'illu­strazione del suo direttore, di toni ben diversi da quelli usati nella nota rimessa all'Osservatore dalle stanze vaticane. Angelini condanna duramente i giornali cattolici che parteggiano per una delle parti in lotta, definendo ripugnanti gli articoli intemperanti e le velenose insinuazioni diffuse su certa stampa cattolica italiana.14)
Più avanti, nel corso della guerra, l'Osservatore sarà in linea generale fedele a questa consegna dell'imparzialità. Dal 18 ottobre del 1914 sino al novembre del 1918 l'organo vaticano pubblica ogni giorno notizie sulla guerra dall'unica fonte dell'agenzia Stefani, affiancandole quotidianamente però con il noto avviso che ribadisce l'imparzialità della S. Sede e la dissociazione delle sue responsabilità da quanto viene riportato dalla Stefani.15) L'imparzialità della S. Sede ha come corollario il suo pacifismo, che provoca durante tutta la guerra sospetti, proteste e accuse da parte dei vari governi belligeranti. La vicenda della Nota di pace del V agosto del 1917, con le accuse di parzialità del papa verso l'uno o l'altro dei belligeranti che suscita da ogni parte, è il momento in cui l'incomprensione del pacifismo della S. Sede è più evidente, ma le difficoltà di questa posizione sono costanti durante il conflitto.
L'Osservatore vede spesso i suoi articoli censurati, allorché trattano della pace. Se si prende visione dei testi censurati, ma anche di altri interventi e commenti regolarmente pubblicati, può notarsi come essi riflettano una nettezza di giudizi sulla guerra che sono per lo più assenti dal coro della stampa cattolica italiana in genere, meno preoccupata dell'Osservatore di manifestare dissensi sulla guerra nel momento in cui i cattolici partecipano del clima di union sacrée che li riscatta dalla condizione di cittadini di seconda classe. Il 4 novembre del '15 la censura elimina completamente un articolo dal titolo Un po' di censura per i censori , in cui l'Osservatore rivendica pietà cristiana anche per i morti dei nemici, e, in parte, un altro articolo in cui si plaude alle iniziative di pace di Wilson, si condanna la lugubre realtà della guerra e si dichiara una sete ardente di pace, che l' umanità rattristata e scon­volta [...] brama e sospira .,6>
*3) In ASV, S.S., guerra, rubrica 244, fase. 69.
M) Cfr. A., La nostra nota di ieri, in Osservatore Romano, 16 gennaio 1915.
JS) L'avviso che quotidianamente compariva sul giornale della S. Sede ricordava che esso, coerente a quel programma di stretta imparzialità di fronte all'attuale conflitto [...] pubblica i telegrammi che dall'Agenzia Stefani gli vengono comunicati intorno alla guerra, a semplice tìtolo d'informazione per i suoi lettori, e senza assumere menomamente la responsabilità delle notizie in essi contenute o farle in alcun modo proprie .
16) Il testo originario di questi articoli censurati in ASV, S.S., guerra, rubrica 244, fase. 5.