Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918; <> 1915-191
anno <1989>   pagina <355>
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L' Osservatore Romano
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Un altro articolo completamente censurato, del 25 maggio 1916, su Il XXIV Maggio , viene fatto dalla S. Sede oggetto di chiarimento, tramite il barone Monti, con il governo italiano. Orlando disapprova l'operato della censura, mentre Salandra è d'avviso contrario e dichiara la sua irritazione per come l'Osservatore ha trattato finora il fenomeno interventista. L'articolo, del direttore, conservato fra le carte della Segre­teria di Stato, ironizza sulle commemorazioni dell'intervento italiano in guerra, considerandone il giubilo come una colpa ed una follia. Il 24 maggio, scrive Angelini, dovrebbe essere ricordato piuttosto, secondo il calendario cristiano, come festa mariana, purtroppo ora offuscata da quest'orgia di sangue, da questa febbre di distruzione e di esterminio .1?)
Va detto però che non sempre l'Osservatore mantiene la condanna della guerra e l'affermazione dell'imparzialità della Chiesa ad un simile livello di tensione polemica. Non mi riferisco tanto a quelle che sembrano più sviste nella foga di una polemica (ad esempio nel gennaio del 15, criticando gli interventisti, l'Osservatore prende vivacemente le difese del­l'Austria-Ungheria).18) Maggiore rilievo merita quell'avvicinamento alle ragioni della guerra italiana che indubbiamente avviene nell'Osservatore nel 1917 e 1918, salvo temporanei irrigidimenti su posizioni di principio in conco­mitanza con determinate pronunce del papa o la pubblicazione di suoi atti magisteriali. L'Osservatore insiste sui temi della guerra giusta e della giustizia nei rapporti internazionali. L'obiettivo sostiene il giornale è di arrivare ad una pace giusta e duratura. Ma intanto, per il rinvio che queste prese di posizione contengono ai criteri di giustizia stabiliti in modo si dice oggettivo solo dalle legittime autorità statali, giustificano la condotta della guerra da parte del governo italiano, al quale per lo più si riferiscono implicitamente gli articoli. Certamente la dottrina cattolica tradizionale, con il 'rispetto delle decisioni delle autorità costituite, è salva. Tuttavia l'insistenza ed i toni del richiamo alla necessaria giustizia possono indurre ad equivoci, tanto più se la propaganda di guerra governativa tocca in Italia argomenti simili.19) Le giornate di Capo-retto sono pure significative. L'Osservatore si astiene dal commentare apertamente la disfatta. Accenna però alla solennità dell'ora presente e illustrando la rapida soluzione della crisi governativa si compiace dello stringersi della nazione intorno al nuovo governo nel drammatico momento.20) Non v'è mai sull'Osservatore critica al nemico austriaco,21-1
17) Cfr. ibidem.
W> Si veda l'Osservatore Romano del 13 gennaio 1915.
l?) per la trattazione del tema della giustizia che l'Osservatore con il passare degli anni di guerra viene svolgendo in modo crescente si veda, tra l'altro, la giustificazione della guerra giusta in base a quanto stabiliscono le autorità costituite in I Brutte parole, in Osservatore Romano, 27 giugno 1917.
20) L. C, La soluzione della crisi, in Osservatore Romano, 1 novembre 1917.
21) Si vedano fra gli altri l'articolo di ANGELINI, Per umanizzare la guerra, in Osservatore Romano, 26 giugno 1915, e l'articolo censurato Un po' di censura per i censori, in ASV, S.S., guerra, rubrica 244, fase. 5.