Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918; <> 1915-191
anno <1989>   pagina <356>
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Roberto Morozzo della Rocca
ma la partecipazione alle vicende italiane in senso patriottico è in taluni momenti palese.
Il fronte franco-tedesco, quello orientale, quello dei mari, non susci­tano che scarsi commenti da parte dell'Osservatore, con l'eccezione della vicenda belga. Diversamente accade per l'andamento del fronte medio-orien­tale, dove la conquista di Gerusalemme, nel dicembre del 1917, suscita commozione. Ma ancora di più il fronte italiano è seguito con un interesse che in momenti come Caporetto, forse anche per difendere i cattolici italiani dalle accuse di disfattismo, si trasforma in una certa partecipazione patriottica.
Dove tuttavia a mio avviso l'Osservatore si allontana più palesemente dalla parola di Benedetto XV non è riguardo all'imparzialità, ma a certe valutazioni che si danno delle conseguenze spirituali della guerra. Per Benedetto XV la guerra non può portare alcun frutto, coerentemente con l'assenza nel suo magistero di qualsiasi valorizzazione del fenomeno bel­lico. Benedetto XV evita di trattare del risveglio religioso che non pochi cattolici vogliono vedere nella guerra. Essa non è occasione di conver­sione, o almeno non lo è in modo particolare rispetto ai tempi ordinari. In questo senso il conflitto per Benedetto XV è davvero inutile strage .22> .'Osservatore invece, come del -resto un po' tutta la stampa cattolica italiana, sembra ritenere che la guerra e le sue trasformazioni apportino anche qualcosa di utile, seppure sormontato dalle sofferenze e dalla morte di tanti. Il 5 marzo del '17 può leggersi sull'Osservatore un articolo intitolato Tre ritorni . Si tratta di alcune conseguenze positive della guerra: il ritorno ad una vita non spensierata , fatta non di consumi e di sprechi , ma fondata su privazioni moralmente motivate; il ritorno alla vita dei campi, dopo che la scarsità di approvvigionamenti alimentari ha por­tato alla scoperta della diminuzione delle superfici coltivate e della ecces­siva trascuratezza dell'agricoltura; il ritorno a Dio, per la verità non ancora accertato ma, si scrive, certamente sperato come lieto risultato della guerra, e di cui l'amore e la carità profusi dalla Chiesa e dai singoli credenti a favore dei sofferenti della guerra sarebbero un'anticipazione.23)
22) Su papa Benedetto XV e la prima guerra mondiale si veda per un inquadra­mento generale il citato volume Benedetto XV... Si avverte la mancanza di ima aggiornata biografia critica su papa Della Chiesa, per cui si deve per il momento rimandare a lavori di carattere generale sul suo pontificato. Si vedano comunque i contributi di GABRIELE DE ROSA {Benedetto XV, in Dizionario biografico degli italiani, Vili, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1967, pp. 408-417), SILVIO TRAMONTIN (Un secolo di storia della Chiesa, Roma, 1980, 2 voli., t. I, pp. 109-143) e DANILO VENERUSO (Benedetto XV, in Dizionario storico del movimento cattolico in Italia 1860-1980, 3 voli., Torino, 1981-1984, voi. II, pp. 33-35), che contengono anche ricche bibliografie. Sì veda anche il mio, Problemi e interpretazioni della storia dei cattolici italiani nella prima guerra mondiale, in Rassegna storica del Risorgimento, luglio-set­tembre 1986, pp. 307-334, 319-320. Sono in corso di pubblicazione presso l'Editrice Morcelliana gli atti di un colloquio tenutosi a Roma il 17 dicembre 1988 sull'azione di Benedetto XV nel 1918.
23) efr. BYD, Tre ritorni, in Osservatore Romano, 5 marzo 1917,