Rassegna storica del Risorgimento
GUERRA MONDIALE 1914-1918; <
> 1915-191
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1989
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Roberto Morozzo della Rocca
per il nuovo fenomeno che rappresenta, ma la ricomprende nei suoi schemi di giudizio più antichi e collaudati.
L'Osservatore non diverge naturalmente dalla linea di netta condanna della guerra di Benedetto XV, ma è da questa talora dissonante. La tendenza ad un giudizio più sfumato sulla guerra si accentua allorché si discutono e si descrivono i problemi della vita quotidiana, oppure quando si tracciano bilanci morali della società coeva, in cui la condanna di fenomeni negativi s'accompagna spesso alla constatazione di qualche novità positiva.28) L'adesione sincera ma un po' stentata, quasi esitante, alla inequivoca posizione del papa dinanzi alla guerra si può forse spiegare con quella che per il quotidiano della S. Sede sembra essere la virtù per eccellenza, la moderazione. I suoi giornalisti propongono talora un vero culto della moderazione o delle presunte virtù che le farebbero cornice, come la calma, la disciplina, la fiducia, la prudenza, la serenità del giudizio, la riflessione, il racoglimento serio e dignitoso ,2S quelle che vengono chiamate meditazioni serie e diuturne dei problemi.30) La fiducia nella moderazione e nel buon senso viene contrapposta al caos della vita politica italiana, descritta volentieri dall'Osservatore come un agitarsi inconsulto di nazionalisti nevrastenici , di socialisti estremisti, di sovversivi e di nemici della Chiesa. È da sottolineare in modo particolare l'avversione dell'Osservatore per interventisti e nazionalisti, e per le agitazioni di piazza che precedono l'intervento, soprattutto perché si pongono fuori dell'ordine costituito e stabilito dalle leggi. Gli interventisti sono fanatici che non ragionano. Nel loro extraparlamentarismo raccolgono la triplice aberrazione del sovversivismo, dell'apostasia e della massoneria, ma soprattutto sono da condannare per le periodiche convulsioni , il teppismo della piazza, l' unilateralismo .31) Ad essi l'Osservatore contrappone generalmente gli atti delle pubbliche autorità, perché fondati sul buon senso , sulla riservatezza e sulla parsimonia . Il governo è più volte lodato perché i suoi comunicati sono appunto secondo il buon senso e non eccitano l'opinione pubblica.32)
Le prime misure di censura sulla stampa introdotte nel 1915 con la
28) Così in L. C, La via del dolore e la vìa dell'amore, in Osservatore Romano, 24 giugno 1915.
29) L'espressione in A., Dignità e serietà, in Osservatore Romano, 13 luglio 1915.
30 .cfr. per questa espressione Alle buone volontà, in Osservatore Romano, 31 dicembre 1916.
31) Gli attacchi dell 'Osservatore ad interventisti e nazionalisti, in particolare nel perìodo della neutralità, ma anche dopo l'entrata in guerra dell'Italia, sono molto numerosi. Tra i più duri si vedano: I., Diversivo disgustoso, in Osservatore Romano, 20 febbraio 1915; A., // complotto massonico-nazionalista e la sua tattica rivoluzionaria, ivi, 10 maggio 1915; A., Uno scherzo di cattivo genere, ivi, 6 gennaio 1917; A., // Congresso interventista, ivi, 4 luglio 1917. Ma la polemica condotta dall'Osservatóre contro interventisti e nazionalisti tra il 1915 e il 1919 è continua.
3?) Cfr. ad esempio BVD., Il sentimento di patria, e L. C, Neutralisti e interventisti, in Osservatore Romano, 22 e 23 febbraio 1915.