Rassegna storica del Risorgimento

GUERRA MONDIALE 1914-1918; <> 1915-191
anno <1989>   pagina <361>
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L' Osservatore Romano
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l'obiezione che l'Osservatore Romano era organo di potenza neutrale . Quanto viene pubblicato il 24 dicembre non è più il testo di Crispolti, ma un duro monito ai cattolici italiani perché rispettino la disciplina loro richiesta dalla direzione dell'Unione Popolare e dalla Giunta direttiva dell'Azione Cattolica. Atteggiamenti e critiche vi si legge più volte autorevolmente biasimate, pur costituendo eccezioni, determinano spiega­bili dolorose impressioni e previsioni ancor più gravi per l'azione cattolica stessa ad uomini di indiscussa autorità e di così alto sentire, da non poter ammettere, in ore decisive come queste, la minima divergenza, anche sulle applicazioni di un programma e sul dovere di cristiana con­cordia .*)
Ciò che nello scritto di Crispolti contrastava con la linea della S. Sede e, di riflesso, dell'Osservatore, sembrerebbe l'accentuata nota patriottica con riferimento alla situazione dell'Italia. La documentazione d'archivio sull'attività della Segreteria di Stato in questi anni di guerra mostra l'emergere di una tendenza, in gran parte della classe dirigente cattolica italiana laica, a dare una certa soddisfazione alle istanze patriottiche che animavano il governo e l'opinione pubblica più borghese. In Vaticano ci si deve difendere dalle pressioni dirette o indirette dei dirigenti cattolici italiani che vorrebbero la Chiesa più coinvolta in favore della guerra italiana.
Nei giorni di Caporetto molti dirigenti cattolici italiani sembrano presi dal panico. A nome dell'Unione Popolare toscana il conte Sassoli telegrafa a Dalla Torre il 6 novembre del '17:
Interprete sentimenti cattolici organizzati Toscana tutta faccio formale proposta SV nonché Giunta Direttiva ed intiero consiglio UP perché nel terribile momento in cui sulle belle -contrade della patria si abbatte terribile flagello invasione straniera vogliano essi nome cattolici tutti italiani chiedere che governo memore finalmente primo articolo nostro Statuto proclamante religione oattolica religione Stato prenda ovunque opportuni accordi autorità ecclesiastiche indicendo per tutta Italia pubbliche preghiere e suppliche partecipandovi coi propri rappresentanti perché l'altissimo voglia liberare la patria da si terribile flagello e concederle libertà prosperità grandezza pace onore e gloria .41>
Dalla Torre comunica in Segreteria di Stato la proposta di Sassoli, senza pronunciarsi sulla sua opportunità. In ogni caso non manca di far pervenire in Vaticano anche il testo di una lettera che egli sarebbe even­tualmente disposto ad inviare ad Orlando perché il successore da pochi giorni di Boselli faccia sua la proposta.
Oggi in cui per la salvezza della Patria si legge in questa bozza di lettera di Dalla Torre ad Orlando si chiedono alla nazione i più alti sacrifici, non può essere dimenticata la Sua Fede e le virtù che essa, in ogni ora più dolorosa, ha suscitato per resistere e trionfare di ogni pericolo.
Lo Stato che nel primo articolo della Sua legge fondamentale, fa propria la
* Disciplina e concordia dei cattolici italiani, in Osservatore Romano, 24 dicem­bre 1916.
41) Il telegramma in ASV, S.S., guerra, rubrica 244, fase. 98.