Rassegna storica del Risorgimento
TORINO STORIA SOCIALE 1814-1848
anno
<
1989
>
pagina
<
376
>
376
Libri e periodici
audiovisivo del movimento operaio. Sono portati anche esempi di archivi fotografici, di banche dati nonché i consueti interventi che espongono le possibilità e i limiti dell'utilizzazione di strumenti informatici al settore.
FLORIANO BOCCINI
ORAZIO CANCILA, Paterno; Bari, Editori Laterza, 1988, in 8, pp. 576. L.- 40.000.
La casa editrice Laterza ha inaugurato da anni la serie della Storia delle città italiane , che con l'opera di Orazio Cancila su Palermo è giunta al suo nono volume. In precedenza, come è noto, sono apparsi i lavori riguardanti Firenze, Bologna, Venezia, Catania, Torino, Napoli, Reggio Calabria e Trieste mentre sono in preparazione quelli dedicati ad Ancona, Bari, Cagliari, Messina, Milano, Padova e Roma.
Leonardo Benevolo ha trovato modo di scandire nelle città e sulle città le epoche storiche più salienti e dalle più salienti novità. Ha parlato della città medioevale, soggetto classico, della città rinascimentale, della città borghese, sviluppatasi dopo la rivoluzione industriale, preceduta da una città pre-industriale, della città liberale e post-liberale corretta e ricorretta . Dopo aver rilevato che il rapporto fra città e società è oggi quasi rovesciato rispetto al Medioevo , ha notato che la città può essere studiata come un oggetto normale dell'indagine storica, non privilegiato e non legato in modo speciale al cosiddetto spirito di un'epoca, come una costruzione storica variabile nel tempo, talvolta all'unisono con gli altri fatti, talvolta in anticipo, talvolta in ritardo, secondo modalità sempre variabili .*)
Accanto alle storie monumentali, come quella di Milano o di Napoli o di Brescia, a quella, in più volumi, su Roma, promossa dall'Istituto di studi romani, ben figura quella promossa dalla casa editrice barese, che intende offrire una spiegazione al nodo centrale del passaggio in Italia dalla città tradizionale alla città moderna nel periodo risorgimentale e unitario fino ai giorni nostri, attraverso gli avvenimenti e gli anni della prima industrializzazione, della belle epoque, della grande guerra, del fascismo, del secondo conflitto mondiale, del miracolo economico e della fase incerta che stiamo attraversando .
Palermo ha osservato nella premessa Orazio Cancila è una delle pochissime città italiane che da secoli non si preoccupano di scrivere la propria storia . Proprio l'anno scorso è apparsa la nuova edizione del pamphlet del benedettino panormita padre Giovanni Evangelista Di filasi, intitolato Palermo città della Sicilia. Il libello, apparso nel 1775 e pubblicato dal dotto storiografo con lo pseudonimo di Basilio de Alustra, aveva un obiettivo esplicito e dichiarato: quello di contestare e confutare le inesattezze e le omissioni della prima edizione {1765) della celebre Encyclopédie. Lo scritto di Di Blesi non ebbe fortuna e nulla cambiò nelle valutazioni e nelle considerazioni degli illuministi, che, come al solito, finirono con il condizionare i giudizi di tanti studiosi sulla Sicilia e su Palermo.
Cesare Canlù, negli anni quaranta dello scorso secolo, dopo avere da un verso denunziato lo stato di decadenza e dall'altro lodato la svegliatezza dell'ingegno siciliano, ha auspicato il momento ch'ella torni centro al commercio del Mediterraneo e proveditrice delle navi dirette all'estremo Ordente .2>
1) L. BENEVOLO, La storia della città, in Nuovi metodi della ricerca storica, Milano, Marzorati, 1975, pp. 195-210.
2) C. CANTÙ, Storia universale, tomo XX, parte III, Torino, ed. 1847, p. 62.