Rassegna storica del Risorgimento
TORINO STORIA SOCIALE 1814-1848
anno
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1989
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pagina
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377
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Libri e periodici
377
All'augurio è seguita nel 1876, in un documento misurato e in molte e molte pagine severo e puntiglioso, la relazione sulle condizioni politiche e amrninistrative della Sicilia, dovuta a Leopoldo Franchetti, la certezza di un giudizio sereno e beneaugurante. La città è descritta nella bellezza delle vie principali e nell'aspetto monumentale dei palazzi. La prima impressione del viaggiatore è certamente una delle più grate che si possano immaginare .3>
Cancila si è trovato di fronte, invece, ad una realtà molto diversa, quella storiografica, in cui mancavano quasi del tutto le indagini solide e l'esistente era rappresentato dalle cronache dei contemporanei e da analisi su momenti particolari.
La fatica è stata ardua, ma i risultati sul piano scientìfico sono felici ed utili anche per le opportune comparazioni fatte con altre città. Palermo è una città che ha vissuto pagine speciali, quali i moti del 1866, l'agitazione dei Fasci, l'idillio Crispi-Rudinì, che hanno avuto riflessi, conseguenze e ripercussioni sul piano nazionale.
È una città, il capoluogo siciliano, in cui hanno avuto posto di notevole riguardo i clericali e i partiti popolari hanno conseguito effimera gloria. Palermo è una città segnata dalla crescita fino all'apogeo e al successivo tramonto di una grande famiglia borghese, i Florio, ed oggi in bilico, in grave e drammatico bilico tra modelli economici, sociali e culturali del passato e modelli avanzati. Palermo è una città soltanto piena e davvero non ricca di contraddizioni, una città, che occorre conoscere a fondo per individuarne le disfunzioni e studiare le possibili terapie.
Cancila, con il suo volume, offre, per tanti e tanti interrogativi storici e attuali, un riscontro preciso e centrato, perché opportunamente radicato.
VINCENZO G. PACIFICI
TOBIA R. TOSCANO, // rimpianto del primato perduto. Studi sul teatro a Napoli durante il decennio francese 1806-1815; Roma, Bulzoni, 1988, in 8, pp. 224. L. 22.000.
Un volume dotto e disinvolto ad un tempo, gradevolissimo alla lettura e fitto di spunti e suggerimenti culturali, quello che pubblica il giovane studioso napoletano resosi benemerito e ben noto al pubblico colto abruzzese, e non solo ad esso, per le cure da lui portate alla figura, all'opera e soprattutto all'epistolario di Gabriele Rossetti.
Il personaggio è presente anche qui, con una memoria inedita dal titolo Riflessioni su Io stato attuale della nostra musica presentata alla Società Sebezia, della cui classe di letteratura e belle arti il nostro era presidente, il 3 aprile 1815, alla vigilia della definitiva caduta di Murai, e con una recensione, che l'A attribuisce con buone argomentazioni al Rossetti, pubblicata sul Monitore delle Due Sicilie 22 dicembre 1812 intorno W Ecuba di Nicola Antonio Manfroce, 31 compositore calabrese poco più che ventenne, e destinato a prossima morte, il cui trionfo artistico, nelle distrette politiche della catastrofe di Russia, era parso poter rinverdire, con opportuno aggiornamento, le glorie ed i fasti settecenteschi del primato perduto .
I due testi di Rossetti vengono inquadrati dali'A. in una efficace ricostruzione biografica ed ambientale, i'una tesa a recuperare, secondo l'impostazione propria del Giannantonio e di tutta la sua scuola, a cui l'A. appartiene, le dimensioni non trascurabili e la versatilità d'interessi del Nostro prima di quell'estate del 1820 che lo avrebbe
3) L> FRANCHETTI, Condizioni polìtiche e amministrative della Sicilia, in L. FRAN CHETTI-S, SONNINO, Inchiesta in Sicilia, voi. I, Firenze, Sansoni, ed. 1974, p. 3.