Rassegna storica del Risorgimento

TORINO STORIA SOCIALE 1814-1848
anno <1989>   pagina <389>
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Libri e periodici 389
Massoneria, le sue relazioni con personaggi importanti di vari Paesi europei. Il Congresso in programma l'anno prossimo, in occasione del centenario della sua morte, fornirà a questo riguardo una occasione importante da utilizzare al meglio per dare il giusto e meritato rilievo storico ad una figura significativa dell'Ottocento italiano ed europeo.
GIAN BIAGIO FURIOZZI
BARTOLO GARIGLIO, Stampa e opinione pubblica nel Risorgimento. La Gazzetta del Popolo (1848-1861); Milano, Franco Angeli, 1987, in 8, pp. 233. S.p.
Il primo numero della Gazzetta del Popolo viene pubblicato nel giugno 1848. La moderata libertà di stampa concessa da Carlo Alberto, il momento di grande attesa e tensione favoriscono la nascita di numerose testate, l'accendersi di un vivace dibattito al quale diversamente partecipano tutte le componenti del quadro politico piemontese. Accanto a // Risorgimento, La Concordia, L'Opinione, che da pochi mesi hanno iniziato le pubblicazioni e a L'Armonia che le inizierà nel luglio, la Gazzetta del Popolo viene a proporre la propria lettura degli avvenimenti e della complessa situazione storico-politica.
Nata dall'accordo-collaborazione tra Felice Govean e Giovanni Battista Bottero, la Gazzetta vuole essere un quotidiano popolare , un giornale che si rivolge e si fa interprete di aspirazioni ed esigenze degli strati più bassi della popolazione urbana alfabetizzata, piccola borghesia, artigiani, operai qualificati, delle classi, cioè, considerate emergenti nelle trasformazioni politico-sociali in atto. Quale giornale rivolto al popolo la Gazzetta si contraddistingue per la vis polemica dei suoi articoli, per uno stile volutamente improntato a semplicità, brevità, chiarezza (p. 14) e per la scelta di offrirsi al pubblico con un prezzo molto contenuto, accessibile ai più.
Partendo dalla considerazione e dall'analisi di questi che appaiono i caratteri generali, le linee programmatiche indicate dalla redazione, Bartolo Gariglio procede nel suo lavoro ad una attenta lettura del giornale, al vaglio degli articoli, ricostruendo nel tempo ed indicandone le tappe, l'evoluzione politica e di pensiero dei redattori, dal luglio 1848 sino all'inizio degli anni '60.
Gariglio osserva come ben pochi studi siano stati condotti sulla Gazzetta del Popolo, a differenza di altri giornali risorgimentali, ed individua nell'acceso anticleri­calismo, nella mancanza di personaggi politici di spicco in redazione, le cause di questa dimenticanza , oltre ad una probabile reazione degli studiosi di fronte ai fiorire di pubblicazioni e alla simpatìa mostrata per il giornale in epoca fascista. A questo proposito è significativo ricordare i due volumi di Donato Costanzo Eula, La Gaz­zetta del Popolo in ottant'anni di vita nazionale, 1848 - 16 Giugno - 1928, (Torino, S.E.T., 1928), e La Gazzetta del Popolo nel suo novantesimo anno: 16 Giu­gno 1848-16 Giugno 1938, (Torino, S.E.T., 1938), pubblicati con prefazione di Mussolini che di suo pugno saluta, nel primo libro, la Gazzetta come vecchia e nuova e fascista . Gariglio ritiene pertanto che varie pregiudiziali abbiano influenzato negativamente l'ap­proccio al giornale, meritevole invece di più attenta analisi. Ma non dimentichiamo il volume di Ermanno Amicucci, G. B. Bottero, giornalista del Risorgimento (Torino, 1935).
È soprattutto il ruolo organizzativo e propulsivo svolto dalla Gazzetta nei confronti delle Società di mutuo soccorso, lo stretto rapporto intessuto con la Società operaia di Torino, alla cui nascita il giornale dà un contributo decisivo, che secondo Gariglio deve essere preso in considerazione ed egli, nel suo libro, illustra molto bene l'azione e l'impegno della redazione in tal senso. Animati dallo spirito progressista e paternalista proprio di una borghesia in ascesa, fiduciosa nelle istituzioni liberali e non ancora spinta sulla difensiva dalla minaccia comunista, 1 redattori della Gazzetta propongono una nuova etica del lavoro. L'intensificazione dei processi economici, dello