Rassegna storica del Risorgimento
TORINO STORIA SOCIALE 1814-1848
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1989
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Libri e periodici
sviluppo industriale, ritenuta necessaria e doverosa, deve accompagnarsi alla creazione di nuove figure di operaio e di imprenditore. Più. istruito e cosciente di sé, del proprio ruolo sociale il primo, filantropo, consapevole delle proprie responsabilità verso la società e verso i dipendenti il secondo. In questo ambito vanno collocate alcune iniziative del giornale quale l'impegno editoriale della Libera propaganda , una collana di opere per la formazione e l'istruzione popolare, la battaglia per la diffusione di istituzioni scolastiche, per la creazione di biblioteche popolari, l'indagine, sia pure di limitate proporzioni, condotta per verificare le condizioni igienico-sanitarie di alcuni opifici piemontesi.
L'impegno della Gazzetta del Popolo in ambito sociale è trattato diffusamente dal Ganglio che non tralascia tuttavia l'analisi degli interventi in campo politico, religioso, economico.
Risultato di una ricerca paziente e rigorosa, lo studio riesce a tracciare un quadro sufficientemente completo dell'attività svolta, delle finalità perseguite dalla redazione del giornale, indicando la strada di altre possibili analisi.
ANTONELLA BURATTA
AA.W., La Chiesa veneziana dal 1849 alle soglie del Novecento (Contributi alla storia della Chiesa veneziana, 8); Venezia, Edizioni Studium Cattolico Veneziano, 1987, in 8, pp. 175. L. 25.000.
Questo ottavo volume è il secondo finora apparso dei dieci previsti dal piano dell'opera; il precedente (il settimo della serie), riguardante la Chiesa veneziana dal tramonto della Serenissima al 1848, era uscito nel 1986; lo abbiamo recensito nel IH fascicolo del 1988 di questa Rivista (pp. 356-357).
Gli aspetti di vita sociale e religiosa trattati in questo ottavo volume si riferiscono ad un periodo particolarmente importante e denso di avvenimenti: il ritorno degli Austriaci nel 1849 e l'annessione del Veneto al Regno d'Italia nel 1866. Ai tempi difficili immediatamente posteriori al biennio rivoluzionario seguirono quelli non del tutto soddisfacenti, ma certamente più sereni, caratterizzati dall'applicazione delle norme del Concordato fra l'Austria e la Santa Sede. Sono questi gli anni della presenza sul seggio patriarcale dei cardinali Mutti (succeduto al Monico) e Ramazzotti. Dopo il '66, a causa delle leggi eversive riguardanti gli Ordini religiosi, si instaurò un rapporto difficile con lo Stato italiano, che divenne anche peggiore dopo il 1870 con l'occupazione di Roma. È questo il periodo del patriarca Trevisanato, durante il quale si affermò llntransigentismo cattolico con le conseguenze ben note, aggravate dal diffuso anticlericalismo esistente nell'amministrazione statale e locale, nonché in alcuni settori della cultura.
E questo certamente uno dei nodi della storia religiosa veneziana, in conformità, del resto, con quanto avveniva, più o meno, in tutto il territorio nazionale. A Venezia comunque l'intransigentismo si manifestò e si impose con particolare forza, trovando modo di realizzarsi attraverso organizzazioni combattive, tanto che lo scontro fra liberalismo e cattolicesimo assunse toni particolarmente duri.
La situazione trovò uno sbocco sul piano locale durante la gestione del patriarca Giuseppe Sarto, il quale nel 1895 favorì la convergenza degli elementi moderati dell'una e l'altra fazione, che portò, nelle elezioni per l'amministrazione comunale, alla formazione di un blocco cattolico-liberale a carattere conservatore che instaurò, sotto il sindaco G rima ni, rapporti meno tesi fra potere civile e autorità religiose. La cosa interessante è che l'operazione fu condotta dn porto da un patriarca il futuro Pio X che per temperamento e per formazione non era certo facile ai compromessi e al quale lo Stato italiano aveva fatto attendere a lungo l'exequatur.