Rassegna storica del Risorgimento
TORINO STORIA SOCIALE 1814-1848
anno
<
1989
>
pagina
<
392
>
392 Li6ri e periodici
costruire una bibliografia, non solo e non tanto nutrita, ma anche e soprattutto interessante e fervida di ulteriori stimoli.
A nessuno sfugge più che i lavori sulle votazioni, al di là dell'arido aspetto esterno delle cifre, hanno un peso storiografico se leggono, se interpretano, se valutano, se considerano i dati disponibili e accessibili con strumenti precisi e dettagliati, offerti dalla fondamentale Storia dei collegi elettorali 1848-1897 e dalle pubblicazioni, curate in occasione delle diverse consultazioni, dal ministero dell'Agricoltura, Industria e Commercio, dal ministero dell'Interno poi ed infine dall'Istituto centrale di statistica.
Questa lunga premessa serve a presentare l'importante opera di Pier Luigi Ballini, che meritatamente può assumere per gli studiosi la funzione di un valido strumento di lavoro. L'A. ripartisce il volume in 5 capitoli, che richiamano le diverse fasi, le diverse non suoni retorico il termine epoche elettorali: il periodo 1861-1880, quello, cioè, dei notabili ; il periodo 1882-1890, quello dello scrutinio di lista o delle occasioni perdute o malcostruite; il periodo 1892-1913, quello transitorio sino alla svolta del quasi suffragio universale ; il periodo della proporzionale, quello della pretesa e magari agognata modernizzazione; ed infine il periodo elettorale del fascismo, in cui le virgolette sottolineano la visione antitetica del regime rispetto a tutto il sistema anteriore.
I paragrafi all'interno dei singoli capitoli illustrano nel precedenti, negli effetti e nei risultati le diverse votazioni, per le quali sono presentati criticamente anche i dati sulle frequenze.
Con tutte le opportune cautele Ballini disegna di volta in volta la fisionomia politica emersa dopo le consultazioni, segnalando nei particolari anche le sfumature presenti nei diversi schieramenti, che è ancora prematuro, nella prima fase, chiamare partiti. Il compito non era semplice con gli ostacoli rappresentati dai candidati spesso poco noti e dalla coerenza fragile ma appare raggiunto con una ricostruzione completa e assai affidabile.
Ballini crea spesso paralleli fondati sulle varie tendenze, emerse negli studi francesi ed anglosassoni, e ci consente, una volta di più, di ritenere che la situazione italiana non poteva che maturare negli anni e con le esperienze. A questo proposito meritano rilievo le pagine dedicate all'estensione del suffragio in alcuni paesi europei: luoghi comuni consolidati sulla cronica arretratezza italiana sono così ridimensionati e spogliati dall'enfasi, che ancora oggi li circonda.
Le numerose tabelle, i grafici, i prospetti recano ulteriori elementi per un disegno minuzioso ed esauriente.
Le istituzioni dello Stato nazionale, che hanno il punto di richiamo democratico più intenso nella Camera elettiva, hanno con il volume di Ballini una fotografìa pratica, priva quasi del tutto di vuoti e della più viva utilità sia a livello di studio specifico, sia anche per una informazione d'insieme.
Un'altra tappa attende ora gli studiosi di storia elettorale. Giustamente Alfonso Scirocco, nel sottolineare l'importanza, quale fonte poco nota , dei verbali delle riunioni dei gruppi parlamentari, ha notato che se non ci si rende conto della vita che fuori dell'aula precede e accompagna i dibattiti, si impoverisce la storia del Parlamento .]) Con gli stessi intenti di completezza non si può non rilevare che rimane quasi completamente inesplorato il campo delle consultazioni amministrative. È un campo ovviamente più difficile e più complesso per la diffìcile reperibilità di gran parte del materiale necessario e l'ardua lettura dei dati, legati alla macchinosa normativa dei rinnovi parziali annuali. Si può, però, raggiungere la totale e integrale comprensione di una figura politica, che spesso ha parte nelle vicende amministrative,
i) A. SCIROCCO, Giovanni Bovio: l'inìzio della sua attività politica e la costituzione dell'Estrema Sinistra risorgimentale, in II Risorgimento, LXI <1989), pp. 15 e 21,