Rassegna storica del Risorgimento
TORINO STORIA SOCIALE 1814-1848
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1989
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402
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Libri e periodici
saggi di sintesi telativi alla vita politica negli ultimi due secoli, che compaiono nelle storie in più volumi di singole città: quella di Rimini, pubblicata alcuni anni fa, e quella di Cesena, in corso di pubblicazione.
Questa letteratura storiografica viene ora arricchita da Maurizio Ridolfi, che raccoglie in volume un consistente repertorio di fonti e documenti sul repubblicanesimo cesenate dei decenni postunitari. Nel saggio introduttivo l'autore ripercorre le vicende degli uomini e delle organizzazioni che quella corrente ideale rappresentano, dall'originario associazionismo mazziniano fino alla crisi e allo scioglimento della Consociazione repubblicana cesenate nel 1892. La successiva ripresa, a partire dal 1894, segnerà una svolta piuttosto netta nel cammino di quelle forze repubblicane verso una nuova prassi politica, sempre più distaccata, in quanto tale, dalla concezione affermatasi negli anni del Risorgimento.
Ridolfi, sulla scorta di un attento esame delle carte di archivio e dei fondi manoscritti, della stampa periodica e della pubblicistica coeva, della memorialistica e della saggistica, ripercorre le vicende del mazzinianesimo cesenate dalla prima attività di propaganda agli inizi della Giovine Italia attraverso gli anni della cospirazione, il moltiplicarsi delle espressioni associative all'indomani dell'unità, fino al sorgere del Comitato e poi della Consociazione repubblicana e al dispiegarsi dell'azione di queste strutture politiche organizzate. Ciò che all'autore sta a cuore sono non tanto <e comunque non solo) il dibattito ideale e quella che un tempo si definiva la battaglia politica, che a lungo hanno rappresentato l'orizzonte entro il quale si è mossa tanta parte della storiografia sul Risorgimento e l'età contemporanea; bensì il processo di formazione delle originarie organizzazioni politiche , la cultura associativa che lo sottende e il trasformarsi di quest'ultima, sotto impulsi diversi. E quel processo Ridolfi viene indagando nell'ambito di un caso di studio significativo, data la precocità, la longevità, le caratteristiche di massa dell'organizzazione dei repubblicani cesenati.
Il volume rappresenta una tappa di un progetto di lavoro avviato alcuni anni or sono, con un saggio nel quale l'autore affrontava, tra l'altro, i modelli organizzativi, il rapporto fra organizzazioni e cultura politica, il problema dei gruppi dirigenti nella Cesena tardo-ottocentesca; il tutto, nell'ambito di una più ampia iniziativa dì studio coordinata da Paolo Pombeni sul tema della forma partito contemporanea , osservata nell'esperienza emiliano-romagnola, fra l'avvento della Sinistra e la nascita del partito socialista. E costituisce anche un'anticipazione della monografia che Ridolfi ha ormai ultimato, sulla Consociazione repubblicana romagnola dalle origini alla nascita del PRI. Rispetto all'obbiettivo finale, dunque, questa antologia si presenta come una sorta di laboratorio, in cui sono opportunamente ripartite e presentate alcune fonti inedite e altre desunte per lo più dalla pubblicistica e dalla stampa periodica. Si tratta salvo talune note che provengono dalle carte di polizia di ima documentazione interna al movimento repubblicano, riguardante sia gli aspetti, per così dire, strutturali delle organizzazioni (regolamenti, gruppi dirigenti, vita delle associazioni, azione politica, impegno nell'amministrazione locale), sia il confronto delle idee, il rapporto fra anticlericalismo, laicismo e religiosità mazziniana , la dimensione etico-sociale (il partito educatore ), sia, infine, temi relativamente nuovi nella storiografia sui partili politici italiani, dai mezzi della comunicazione diffusa (linguaggio e iconografia dei manifesti) alle manifestazioni della società; meetings, feste e funerali civili, banchetti sociali, bandiere e
simbologia repubblicana. n
ALBERTO PRETI
STEFANO LEPRE, Le difficoltà dell'assistenza. Le Opere Pie in Italia fra '800 e '900 (Collana Storia e documenti diretta da FERDINANDO CORDOVA, 13); Roma, Bulzoni editore, 1988, in 8, pp. 320. L. 35.000.
Che fra Lombardia e Svizzera, in particolare nei pressi del Ceresio e del Lario sia sempre stato attivo il contrabbando è un fatto notorio, sia durante l'antico regime che nel Regno italico, sia, proseguendo, nel Lombardo-Veneto e nello Stato unitario.