Rassegna storica del Risorgimento
TORINO STORIA SOCIALE 1814-1848
anno
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1989
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pagina
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416
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VITA DELL'ISTITUTO
NOSTRI LUTTI. Il 24 agosto si è spento lacques Godechot, socio onorario dell'Istituto. Il grande storico della Rivoluzione francese era legato al prof. Ghisalberti e all'Istituto da vincoli forti e attivi, fino dagli anni dell'immediato dopoguerra.
Alla famiglia le più sentite condoglianze.
ALESSANDRIA ed ASTI. Un folto gruppo di Soci (e familiari), si è recato a Pinerolo per una visita al Museo della Cavalleria, che conserva uniformi, cimeli, armi ed un archivio storico di quell'Arma. I gitanti si sono compiaciuti di trovare, tra l'altro, ricordi dei Cavalieggeri d'Alessandria. Quindi si è proseguito per la Val Pellice: in particolare per Torre Pellice, la piccola Ginevra italiana secondo Edmondo De Amicis. Lì hanno visitato il Museo Valdese, che raccoglie testimonianze delle vicissitudini delle popolazioni locali, costumi ed arredamenti compresi, in particolare degli evangelici. Si ringrazia vivamente la Società di Studi Valdesi, che ha delegato il dott. Marco Pasquet ad illustrare luoghi e cimeli. Compito che il dott. Pasquet ha assolto in modo magnifico, rispondendo inoltre alle domande dei partecipanti; del Proc. Rep. dott. Rapetti, del-l'on. aw. Armella, del dott. Martini, del dott. Pelissetto, del dott. Santoro, del comm. Rizzo, delle prof. Lia Boccassi, Carla Bolloli Moruzzi, Virginia Cappelli Caserta, del Tesoriere p. i. Belfiore, ecc., nonché dell'ing. Spallicci.
Circolo Ufficiali del Presidio di Alessandria, pomeriggio del 21 giugno 1989: il dott. Bruno Rapetti e l'avv. Lia Boccassi Giacomini, ambedue soci dell'Istituto, hanno presentato un rendiconto filmato della visita in Val Pellice ed una sintesi storica dei Cavalieggeri d'Alessandria. Il dott. Bruno Rapetti, con la sua cinepresa, aveva fissato momenti della gita, ed i Soci amavano rivedersi e rivivere momenti trascorsi in tutta armonia, consci della gradevole abilità di ripresa del dott. Rapetti. Ottimo il dosaggio e la scelta delle inquadrature. Alla esposizione visiva, con sottofondo di musica classica, ha fatto seguito un'esposizione dell'avv. Lia Boccassi Giacomini, come s'è detto. Vivi applausi hanno sottolineato il lavoro dei due Soci. Numerosi i presenti, tra cui il Prefetto d'Alessandria, dott. Pierangeli. Due parole ha detto il Presidente del Comitato, ing. Emilio Spallicci, per ricordare che due soci, l'on. Goria e l'on. Romita, erano divenuti parlamentari europei; che telegrammi o giustificazioni avevano espresso il Presidente della Regione Angelino Rossa, l'on. Renzo Patria, ecc.; delle prossime manifestazioni, compresa una a Nizza Marittima, con l'appoggio del Console Francese a Torino; della presenza dell'Istituto, accettata, in linea di massima, nella vivacizzazione di Marengo <e della Cittadella). E, ovviamente, ha ringraziato il Direttore del Circolo, gen. Marconi, e la Presidenza del medesimo, nonché l'Istituto di Studi Valdesi, che aveva messo a disposizione un cicerone d'eccezione, nella persona del dott. Marco Pasquet.
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ANCONA. La vita del Comitato di Ancona prosegue nelle trattative correnti con le locali autorità comunali per una sistemazione della sede, valida per il Comitato e per un prossimo museo provinciale del Risorgimento. Frattanto nell'autunno sarà immancabile un programma di conversazioni sul tardo Settecento, che doveva aver luogo la primavera scorsa. Si viene già studiando la pubblicazione del manoscritto di Camillo Albertini, Ancona invasa dai Francesi, in 6 volumi, a cura di Werther Angelini e del