Rassegna storica del Risorgimento

LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno <1914>   pagina <606>
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606 Fernanda Gentili
sta grave significato, si riguardava generalmente come sintomo dì ostilità il fatto che il 25 era stata proibita nel Lombardo Veneto l'introduzione di quasi tutti i giornali dello Stato pontificio e di Toscana.
A Eirenze si era sempre contato che quando fosse conclusa al­meno in linea di massima la Lega dei principi italiani, si tro­verebbe un espediente valevole a quietare il dissidio con Modena. Per questo V inviato toscano Martini si era adoperato non meno del Corboli per venir a conclusione, ma più di lui era stato sorpreso dalle condizioni gravi, specialmente per la Toscana,: (ìiibero scam­bista) annunziate il 17 dal conte di Bevel, prò. addivenire ad un atto formale di Lega. Quando giunse a Firenze la grave notizia, fu un vero sconforto e per la cosa in se e per le dannose conse- -guenze che se ne attendevano in rei azione al dissidio con Modena.
Già Francesco T ha ordinato siano occupate dalle sue milizie i territori, intorno ai quali verte la contesa.
Il 22 gli Estensi sono entrati fa Gallicano. Allora il governo granducale giudica urgente rivolgersi a Eoma, amnclfè, seppure assai meno danneggiata dalle condizioni apposte dal Piemonte, non si mostri ad esse arrendevole, s'investa dello 'Stato delle: s to­scane e ne taccia sostenere gPin'Méiissi a Torino. Il 23 il ministro degli esteri toscano diceva a mons. Óarìo Sacconi, incaricato é'aj? -fari della Santa Sede a Firenze : che la seconda e la terza delle medesime [condizioni] sembravano taìfór .,: questo Governa éfrè le riguardava infatti come una specie di negativa, mentre si voleva apparentemente e forse per politica esternare; adesione al pro­getto. .-. *.
Il 2C si presentava il ministro granducale presso M Santa Sede, cav. Scipione Bargagli, al card. Ferretti e gli presentava le 0-sèì'vaaioni del suo governo alle condizioni- <g Bevel, affinchè il go­verno pontificio ordinasse al Oorboli di appoggiare quanto direbbe il Martini, perchè il Piemonte piegasse a modificarle in guisa da
i Bapporto del con. Carlo Sacconi incaricato d'affari per la Santa Sede m Tòr ecana, Firenze, 26 ottobre 1847. Jppmétice, doo. X.
Sacconi Ciarlo, n. a Moutalto 11 9 maggio 1808. Dal 1846 incaricato d'M-fari per la Santa Sode a Firenze. Noi.1 dicembre 1847 internnnBsio a Monaco. Kefc-= l'ottobre 1859 fu nominato arcivescovo di tficea e nunzio a Pariglj il 27 nov. 1861 cardinale. M. Jn Eoma il 25 febbraio 1889.