Rassegna storica del Risorgimento

TORINO STORIA SOCIALE 1814-1848
anno <1989>   pagina <420>
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Vita dell'Istituto
Entro la fine dell'anno si presume di portare a compimento la ristampa del volume sul Regime delle acque di Giacomo Giovanetti, altro illustre novarese, consigliere di Carlo Alberto e giurista di fama internazionale. Si ipotizza per lo stesso periodo la presentazione dell'opera con il contributo dà alcuni storici che riproporranno gli elementi essenziali della figura del Giovanetti,
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PIACENZA. Il Museo del Risorgimento si è arricchito di alcuni pezzi. Li hanno donati gli eredi del generale Antonino Mori e del marchese Giuseppe Mischi. Si tratta di testimonianze storiche relative non solo al Risorgimento, ma anche agli anni che precedono la prima guerra mondiale con particolare riferimento alla Campagna d'Eritrea e alla guerra italo-turca dei primi del Novecento.
Nelle sale di Palazzo Farnese sono stati depositati un medagliere con venti insegne metalliche, la sciabola che il generale Mori portò come ufficiale a partire dal suo giuramento militare (avvenuto nel 1908), un fascicolo contenente attestati e nomane ottenuti sul campo, cinque cartelle con le memorie manoscritte riguardanti la guerra italo-turca (1911-1912), la permanenza del generale in Libia insieme al 9 Battaglione eritreo e lo studio della colonia eritrea, con alcuni album fotografici che riportano frammenti dell'avventura africana del generale piacentino.
Questi documenti- rappresentano un punto di riferimento per gli appassionati e gli studiosi che intendono approfondire la conoscenza delle azioni italiane nei tenitori coloniali attraverso le osservazioni e le testimonianze di un alto ufficiale. Il generale Mori, nato a Mantova nel 1887, si trasferì a Piacenza quand'era ancora giovane e qui visse fino al 1973, anno della sua scomparsa.
L'altro contributo al Museo risorgimentale consiste nel deposito temporaneo (nelle sale della biblioteca) di ventun volumi che riguardano atti parlamentari (1861-64) apparte­nenti al marchese Mischi. Il deposito è stato effettuato per volontà del marchese Giuseppe Mischi, omonimo discendente del noto parlamentare piacentino.
Si tratta di documenti difficili da reperire nella nostra città, perciò molto utili a studiosi e giuristi interessati alla storia della costituzione dello Stato italiano dopo il 1860. In queste testimonianze si avverte il clima politico del primo Parlamento italiano durante il governo della Destra storica. L'auspicio del comitato è che studiosi e laureandi possano condurre ricerche anche su queste nuove acquisizioni del museo.
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TORINO. Il 29 maggio 1989, alla presenza di circa 250 invitati, riuniti nel Salone delle Conferenze del Museo del Risorgimento, si è svolta la cerimonia di inaugura­zione della sede rinnovata del Comitato di Torino, situata in alcuni locali posti nell'ala di Palazzo Carignano con ingresso da via Accademia delle Scienze n. 7. Successivamente è stato presentato l'ultimo volume edito nella collana del Comitato stesso.
Ha salutato i relatori, le autorità, i convenuti e ha aperto i lavori il Presidente del Museo del Risorgimento, aw. Giorgio Agosti, che ha ricordato gli stretti rapporti di collaborazione tra il Museo e il Comitato e ha consegnato, a nome dei due enti, una targa-ricordo al prof. Narciso Nada, per l'attività svolta nei tredici anni in cui ha guidato il Comitato di Torino.
Il prof. Umberto Levra, Presidente del Comitato di Torino, ha quindi portato il saluto e d'I caloroso ringraziamento del Comitato a quanti ne hanno sostenuto e continuano ad appoggiarne il rinnovamento della sede, l'attività editoriale, le iniziative scientifiche. E ha dato lettura di lettere e telegrammi pervenuti, tra i quali quelli del prof. Giovanni Spadolini, Presidente del Senato della Repubblica, del dott. Vittorio Beltrami, Presidente della Regione Piemonte, dell'avv. Maria Magnani Nova, Sindaco della città di Torino, di vani -Presidenti di altri Comitati locati dell'Istituto; erano presenti quelli di Novara e di Alessandria.