Rassegna storica del Risorgimento

COSTITUZIONI STATI UNITI D'AMERICA 1787; DEMOCRATICI ITALIA SEC
anno <1989>   pagina <430>
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Emilia Morelli
vuole derivato direttamente dalla città Filadelfia (annoverava tra i fondatori La Fayette) per contrapporre la repubblica nord-americana al cesarismo di allora, la nuova fratellanza universale a quella imperiale;6) altri lo ricollegano alla massonica Ville des Frères ; più semplicemente credo che non ci fosse bisogno di scomodare la Pennsylvania perché in Europa si creasse quel nome. Certo si è che Angeloni fu un ammiratore incon­dizionato della struttura statale nord-americana, forse l'unico che la pro­ponga a modello per la futura Italia.
Nel III ragionamento del II volume si chiede: quale ordinamento aver dovrebbero gli Italici Stati, perché felicità vera e piena avessero nell'amenissimo nostro paese non già pochissime famiglie, generalmente d'origine straniera, ma la natia consorteria delle natie italiche genti?. La soluzione dei problemi sociali è di primaria importanza per tutta la sinistra che si ispira, specialmente in Buonarroti, alle teorie di Babeuf ed ha avversato il cesarismo napoleonico.
Poiché abbiamo davanti agli occhi il libero e bel governo degli Stati Uniti americani seguiamone l'esempio, scrive Angeloni. Il popolar reggimento di que' felici Stati non è stato improvvisato. Esso è parte delle più sottili investigazioni de' più illuminati uomini de' moderni tempi; né alcuno de' reggimenti delle antiche repubbliche, né alcuno di quelle delle seguenti puossi in verun modo a quel degli Americani Stati porre pari.
Dobbiamo tener conto del fatto che Angeloni è soprattutto convinto che la libertà e l'eguaglianza si possano ottenere solo col sistema federale. Lo definisce il più confacevole, il più ben statuito, il più atto a conservare la libertà, il più soddisfacente e generalmente il più confortevole ai più.
Se pensiamo che Angeloni scrive a pochi anni dalla conclusione della guerra anglo-americana, dobbiamo riconoscere che ci dipinge gli Stati Uniti più come saranno che come sono. Questo anche nel quadro che fa della società americana. Dovremo confrontare il suo con altri giudizi di vent'anni dopo.
Nessuno, dice Angeloni, pensa di contrastare le leggi vigenti sì perché nel pieno loro adempimento sta la felicità, ed il vero bene di ciascheduno ed anche perché sarebbe immediatamente messo in condi­zione di non nuocere. Non vi è, quindi, necessità di grandi titolati statisti , né di tutto quell'apparato di guardie e di spie che circonda i capi in Europa. Tutti partono con le medesime chances di arrivare in alto, in una società dove non esistono privilegi o diritti di casta. Anzi... si può vedere che, senza tema di turbamento nelle pubbliche cose, non pur sono colà ricevuti, ma fatta eziandio cittadini, alcuni uomini che altrove furono licenziosi, rapaci ; la maggioranza è così sana che neppure il tossico par che la possa guastare, né corrompere .
6) ARTURO BERSANO, L'Abate Francesco Bernardi e i suoi tempi. Contributo alla storia delle società segrete, Torino, 1957, p. 86.