Rassegna storica del Risorgimento
COSTITUZIONI STATI UNITI D'AMERICA 1787; DEMOCRATICI ITALIA SEC
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Emilia Morelli
Essi erano convinti che, prima dell'indipendenza, bisognasse ottenere la libertà e che questa fosse salvaguardata solo da una federazione.
Giuseppe Ferrari è stato validamente studiato da Clara Lovett.28) Tutto imbevuto da idee francesi, non possiamo trovare alcun accostamento con la costituzione degli Stati Uniti. Tra l'altro a ostacolare un rapporto basta considerare l'assoluto ateismo di Ferrari.
Per Carlo Cattaneo il discorso è diverso. Egli, lombardo, fu soprattutto un grande economista e uno degli ingegni più notevoli dell'Ottocento italiano. Egli non ha avuto, però, parte determinante nel processo di costruzione dello Stato. A unità raggiunta molti democratici, anche tra i seguaci di Mazzini, ripresero a considerare e a condividere il suo pensiero. Tra l'altro esso è l'ispiratore dell'attuale ordinamento regionale italiano.29)
Quel giorno che l'Europa potesse [ ] farsi tutta simile alla Svizzera, tutta simile all'America, quel giorno ch'ella si scrivesse in fronte: Stati Uniti d'Europa, non solo essa si trarrebbe da questa luttuosa necessità delle battaglie, degli incendi e dei patiboli, ma ella avrebbe lucrato Cento mila milioni? Colui che scriveva queste parole nel 1850 non ha mai trattato deliberatamente della struttura statale degli Stati Uniti. Ha ripetuto spesse volte queste idee, nulla più.
Nel 1842 aveva recensito un'opera di Cristoforo Negri; il concetto base riguardava la Gran Bretagna della quale gli Stati Uniti erano considerati una propaggine.31) Nel III volume dell'Archivio triennale, in opposizione al partito nazionale mazziniano, difende chi auspica all'Italia la forte e onorata condizione dell'Elvezia e degli Stati Uniti.32) Poche pagine dopo, sempre in polemica con l'unitarismo repubblicano, scrive: Quando un popolo sia davanti al nemico, nessun più savio e glorioso e durevole esempio gli si può additare che quello dei tre paesi federati sul Griitli, o dei Tredici Stati uniti nel 1776 a Filadelfia.33) I commenti continuano su altri documenti che pubblica sempre nell'Archivio triennale. Con ironia scrive: Deboli come la Federazione Svizzera, la cui popolazione è l'undecima parte di quella d'Iatlia; deboli come gli Stati Uniti, che pur non temono veruna terrena potenza! a.3*)
28) CLARA M. LOVETT, Giuseppe Ferrari and the Italioti Revolution, Chapel Hill, The University of North Carolina Press, 1979.
29) Per una prima informazione la voce di ERNESTO SESTAN, in Dizionario Biografico, cit., voi. 22, Roma, 1979. La bibliografia è vastissima, soprattutto in anni recenti.
3) CARLO CATTANEO, Tutte le opere, a cura di Luior AMBROSOLI, voi. V, tomo I, Archivio Triennale delle cose d'Italia, Milano, Mondadori, 1974, p. 654.
3i) Di alcuni Stati moderni, in Politecnico, 1842, ora in CARLO CATTANEO, Scrìtti sforici e geografici, a cura di GAETANO SALVEMINI e ERNESTO SESTAN, voi. I, Firenze, Le Monnier, 1957, pp. 255-301.
32) CARLO CATTANEO, Tutte le opere, cit., voi. V, tomo II, p. 1524.
33) lvit p. 1526.
34) Ivi, p. 1780.