Rassegna storica del Risorgimento

GIUSTIZIA LIGURIA 1784; PORTO VENERE STORIA 1784
anno <1989>   pagina <464>
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Paolo Emilio Faggioni
anche di due testimoni appositamente convocati, i quali adesso, prestato il loro giuramento veritatis dicendae , riferiscono al notaro quanto osser­vato. Avendo servito di testimonio alla visita poco fa stata fatta da questo Fisco di compagnia di Niccolò Ravello dico per la pura verità d'avere veduto francamente salire da Bartolomeo mio figlio nella casa di Antonio Canese del Carroggio alla finestra di essa casa per essere passato dalle mezz'arie disceso nuovamente in esso Carroggio con essersi prevalso per appoggiare li piedi alla ferrata, che resta in dritura di detta finestra per entrare in essa casa come pure dico d'avere veduto ed osservato la giara d'olio stato rubato al detto Antonio Canese et essere detta giara verso la metta e perciò secondo il mio giudicio giudico mancarvi in detta giara circa un quarto di barile olio. Il secondo testimonio ripete le medesime considerazioni con un discorso altrettanto balordo.
Il giorno seguente, venerdì 23 aprile, il Messo riferisce di avere avuto notizia che i tre presunti ladri, attualmente imprigionati, avevano venduto due fiaschi d'olio a due diverse persone e tentato di venderne ad altre. Il Podestà ordina allora che queste subito si presentino per essere interrogate; il che avviene sabato 24. Primo testimone, Martino Traverso. Si Signore, che martedì prossimo passato 20 del corrente alla sera passata l'ora prima della notte13) ritrovandomi in casa di Brigida moglie di Francesco Frumento situata in questo luogo venne ivi Bernardo Canese sopranominato il Maonese pure di questo luogo che aveva un fiasco d'olio e cercò venderlo alla detta Brigida, e la stessa ricusò com­prarlo, io allora dissi al detto Canese quanto ne voleva, e mi dimandò soldi vent'otto, quale Canese disse di vendere detto olio per sovenire a sua madre, che era nell'ospitale amalata e per tale effetto lo comprai. Richiesto dal Podestà se per caso avesse ancora di quell'olio, Si Signore che ve n'é ancora qualche poco, e dell'istesso gliene porterò la mostra . Sa inoltre, perché lo ha inteso pubicamente vociferare, che i ladri dell'olio siano stati i tre che abbiamo visto.
Successivamente compare Brigida, moglie di Francesco Frumento. Circa quanto mi addimanda le dirò come martedì matina venne in mia casa Agostino Massa del Padron Antonio di questo luogo quale mi dimandò in imprestito due fiaschi per quelli empire d'olio, che poi me li averebbe portati pieni, et io le risposi, che fiaschi non ne avevo, e che olio da figlio di famiglia non ne compravo, e: Io licenziai. La sera poi di detto giorno verso l'ora prima della notte, et anco passata detta ora mi trovai presente, quando Bernardo Canese detto il Maonese vendè a Martino Tra­verso un fiasco l'olio per soldi vent'otto . Anche Brigida dichiara che la voce pubblica indica nei tre indiziati i responsabili del furto.
Ed ecco il terzo testimonio, Nicola Ravelli di 19 anni. Compra un
13} Le ore sono indicate secondo l'antico uso italiano durato a Genova sino al 1771; ma, nel Dominio, sino alla caduta della Repubblica aristocratica. Il conto iniziava all'Avemmaria, che suona mezz'ora dopo il tramonto, e quindi variava a seconda della stagione; nel caso presente, slamo dalle 20 alle 21.