Rassegna storica del Risorgimento
GIUSTIZIA LIGURIA 1784; PORTO VENERE STORIA 1784
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1989
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Processo a Porto Venere nel 1784
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feci alcun male, e veduto che mi era riuscito di fugire, il simile fece detto Bernardo Canese, e vi restò per allora il Matteo Canese fratello del detto Bernardo, et esso era assai timoroso per fare il simile, et ad effetto di coadiuvare detto Matteo, assieme al detto Bernardo, andassimo a cercare per li gozzi, ch'erano alla spiaggia una corda, e quella portassimo al detto Matteo e gliela porgessimo dalla finestrella della porta delle carceri et esso la portò in cima della Torre e staccati il saccone, e capotti e gettati nel detto tetto, attaccò essa corda chiamata [...] a doppio e si chinò sino al detto tetto che ivi giungeva, et esso gionto nel tetto lasciò correre una cima, e venne a basso tutta, e così tutti tre se ne fuggimmo da esse carceri .
Nessun aiuto venne loro da alcuno, precisa a domanda; e la corda la presero dal gozzo di Francesco Fromento ch'era dato fondo in detta spiaggia e la portassimo al detto Matteo .
Il Podestà non è molto convinto che i primi due abbiano potuto calarsi con l'aiuto dei cappotti, quia non est possible cum dictis saccone et capotti fecisse talem scalinationem . Ed il dubbio era abbastanza legittimo, perché la Torre è ancora al suo posto a Porto Venere e basta darle un'occhiata per capire che, con qualche straccio annodato, neanche a discendenti di pirati doveva essere così facile tagliar la corda. Ma il giovanotto è disarmante: Signore la verità sta nella forma che ho sopra racontato, e non troverà essere diversamente.
Il Podestà a questo punto considera chiuso l'interrogatorio e concede quindici giorni all'imputato ad suas faciendas deffensiones , permettendo che egli possa prendere visione degli atti processuali e trarne copia. Ma il curator di Agostino, il notaro Giovan Battista Bosio, che era stato presente all'interrogatorio, rinuncia, a nome del suo imposto e chissà quanto solvibile cliente, a presentare una difesa, considerando il processo regolarmente e giustamente condotto e, sembra di ascoltare un avvocato d'ufficio dei nostri giorni, si appella... alla clemenza della Corte. Remisit, prout se remittit clementiae praefati Illustrissimi Domini Praetoris, qui velit, et dignetur commiscrali eius paupertati, et animadvertere qualitatem facti, etatis, et personae miserabilis. Vocat se monitum et citatum ad audiendam sententiam in praesenti causa prò quacumque die et hora etiamque prò die et hora praesenti. Sono le formule consuete con le quali gli imputati si sottomettevano alla imparziale giustizia degli illustrissimi giudici
Il Podestà dispone allora che il giovane sia rilasciato, e stabilisce una cauzione di 200 scudi.
Finalmente, il 1 marzo, D. IlLmus Praetor sedens età, visis etc, ac viso et lecto toto suprascripto processu formato contra et adversus dictum Augustinum Massa Antonij reum modis et formis de quibus in eo etc, et quidquid contra eum resultantem etc, visaque spontanea consti-tutione denuo in carceribus a quibus fugam corripuit etc ac constituto et fide baptismatis ut supra allegata et exhìbita etc, visisque videndis et consideratis considerandis etc, omni modo etc, Christi nomine invocato etc.