Rassegna storica del Risorgimento
1821 ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA
anno
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1921
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pagina
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280
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230
ADOLFO COLOMBO
la pubblicità La tutta l'obbiettività di uà diario che, senza preconcetto . alcuno, registra gli avvenimenti piti importanti:,. lièi tempo questi diarii erano molto in uso, specialmente fra gli intellettuali : il Sautarosa ce ne lasciò parecchi che getteranno sprazzi di luce sulla sua biografia. Nel nostro Agenda del 1821 i fatti sono esposti nella loro nudità storica, senza fronzoli, senza colorito e senza alcun tradimento della memoria. Anche se qualche indizio ci induce a pen-
ce qu'à la moderation aveo la quello jo parie de certaines choses, et à la ohaleur qtie je mete à traiter de quelques antres... {Inedita in Archivio San- iarosa ).'
Citiamo ancora qualche passo di una delle magnifiche lettere scritte da lui alla moglie dall'esilio. Le scriveva PS luglio 1822 da Alancon: ... In " altra tua lettera mi domandi se ho guadagnato non so quante migliaia di lire dalla pubblicazione di certo libro. Buon Dio ! migliaia di lire! fosse pure! K Tu non ti fai un'idea giusta della situazione del tuo Santone. Egli è vero celie se io avessi messo il mio nome il libro mi avrebbe procacciato un mag- gior utile; e mi sarebbe riuscito molto, ma molto migliore: avrei detto forse delle cose che ho taciuto avrei taciuto delle cose ohe ho dette, insomma diventava un altro scritto. Ma io temeva ohe pubblicandosi col mio nome ciò ti avesse cagionato delle persecuzioni : questo pensiero mi fece una forza maggiore di tutte le altre e ci tinsi gli orecchi ad ogni diverso consiglio. Ne u risultò che la mia prima edizione non mi diede l'utile di un quattrino, e che L le altre successive non mi fruttarono ohe 300 1.. Certamente ci fu ohi guati dagnò assai, ma il povero scrittore non ebbe che quel piccolissimo premio della ingrata sua fatica : il resto ebberselo gli editori e librai. Cosi vanno le cose. Ma ora sono in migliori condizioni. Ho degli amici. Scrivendo sarebbe sotto il mio nome e potrei sperare un discreto guadagno se mi riuscisse di fare qualche scritto buono... Io desidero di riunirmi a te ardentissimamente. Ne chiamo Dio in testimonio. Ma il riunirsi e vedere poi stentare i figli sarebbe un morire di dolore e abbandonare quelli infelici ad un destino che mi la raccapricciare. Dicasi ancora una cosa. Io credo gli affari di Europa disposti in modo ohe il nostro esigilo sarà lungo assai e che il mio dovere verso la patria italiana non richiederà altro da me se non di adoperare, potendo* la mia penna a scrivere di quei libri che aiutino le cause indivi- sibili della religione, della morale e delle libertà legali. Ma ricordati ch'io sono italiano prima di ogni cosa. Già tei provai. Non occorrono le parole. Non mi farò illusioni, sarò prudente, savio, ritenuto, ma vivrò e morrò ita* Uano * ne compirò tutti i doveri a costo di trafiggermi il cuore .iImuMta i Archivio StmtoroBa).