Rassegna storica del Risorgimento

LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno <1914>   pagina <609>
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Preliminari detta Lega doganale, eoe. 609
pratiche della" legfy dovendo essere come la risultante degl'inte­ressi di tutti !gj" Stati componenti, non potrebbero essere oppor­tunamente discusse finché- non si sapesse se due o tre o quattro o cinque sarebbero gli Stati che verrebbero a collegarsi. Ma quando, il 16 ottobre, mi tu notificata l'adesione del Ee con certe deter­minate clausole, io non potevo uè gravarmi che il sì non fosse puro e semplice, né lasciare che questo si condizionato e incerto rimanesse esposto a tutti gì* intrighi degli avversari fino alla riu­nione del Congresso. Non potevo non gravarmi che il sì non fosse assoluto, perchè il Se diceva che la qualità delle condizioni gli renderebbero possibile o impossibile l'entrare nella lega senza de­trimento delle Finanze o delle Industrie del suo Regno ; e che non voleva mettersi a pericolo, dopo aver pronunziata la sua adesione in faccia all'Italia, di doverla revocare per la impossibilita dei-esecuzione.
Ora poi che queste istruzioni mi sono giunte, io farò ogni sforzo possibile di adempierle, procurando nuovamente di ottenere una dichiarazione del principio fondamentale della lega senza nes­suna clausola speciale intorno ai prinernii direttivi della esecuzione. Ho già iniziate a tal uopo alcune pratiche che formeranno l'argo­mento di un altro dispaccio e credo di poter fondare qualche spe­ranza in ciò che H*Be (o sperasse di non trovare difficoltà quanto alle sue condizione o non le considerasse come assolutamente in­dispensabili) ha già parlato di questa lega a tante persone da avere ormai pubblicamente compromessa la sua Beale parola. Spero inol­tre nella cooperazione franca e leale del nuovo Ministro degli Af­fari Esteri,1 nei quale mi sembra di aven. Invailo: veramente un amico; e in quella del conte di. Gastàgnetto,. che mi è stato sem­pre di grandissimo aiuto. Ma la difficoltà di riuscire è nondimeno grandissima} perchè l'opposizione del conte di Bevel,. appoggiata anche dall'opinione del conte Peiàtti e d'altri economisti, non può essere facilmente superata,
Mentre l'esito di queste pratiche pende ancora incerto, potrà: parere superfluo il parlare delle osservazioni che Mgr. Pro Teso-
i ABlnari di San Marzano Conto Ermolao, n. :tt/Bsa noi 1800, ministro sardo a Napoli dal 1841, ministro dogli esteri in luogo del Solato dello Mar­gherita dall'ottobre 1847. Senatore dal 8 aprile 1848, m, * Ino U 24 ottoure 1804.