Rassegna storica del Risorgimento

LAFFOND JEAN-BAPTISTE
anno <1990>   pagina <156>
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Francesco Ghidetti
Almeno sino al 1846 l'attività di Jean-Baptiste ebbe i caratteri che abbiamo sovra descritto, insieme a continue corrispondenze con Paolo e Nicola Fabrizi e al consueto lavoro per la Giovine Italia. Laffond smista lettere, allaccia contatti sempre più. numerosi, cerca il maggior numero di notizie possibile su quanto accade in Italia e Francia. Peraltro, come si accennava, Jean-Baptiste dovette difendersi da voci malevole che arrivarono proprio da uno dei maggiori esponenti della Giovine Italia di Livorno, Edmo Francia.36 In aiuto del giovane cospiratore venne però Mazzini stesso. Occorreva tagliar corto con queste polemiche di bottega, scrive a Lamberti e il tono è deciso: A quanto ripeti del critico di Livorno [il Francia] ti dirò che può avere tutte le ragioni del mondo, ma che il Laf.[ond] fa benissimo le commissioni fidategli, ed è fatto che vale molte accuse.37*
Intanto, il caso Laffond mette in allarme le diverse cancellerie di Stato.38) Si (muovono i grandi della politica e fra questi il cardinal Lam-bruschini che .presenta al governo francese le sue rimostranze.3 La polizia pontificia è infatti particolarmente preoccupata per le relazioni che Laffond intrattiene con Bologna.405
Sempre vigile si mantiene la polizia del Granduca. Il tono che l'Audi­tore di Livorno usa in questa lettera diretta al Bologna, Presidente del Buon Governo, non lascia spazio a molti dubbi: Il Laffond è cattivo, ma non riuscirebbe gran fatto dannoso, se non fosse appoggiato al vice con­sole Gio.Luca Poggi. Gran servizio ci renderebbe il Governo francese, se inviasse il Poggi a servire in qualche altra sua agenzia consolare .41>
Queste varie rimostranze (per evidenti ragioni ne abbiamo tralasciate altre di analogo tono e spessore) ottennero comunque un qualche risultato. Lo si deduce dall'Epistolario mazziniano e dal Protocollo di Lamberti. Il 13 marzo del 1844, quest'ultimo scrive a Mazzini: La corrispondenza con l'interno è interrotta a causa del Laf.[ond] e se Far.fini] non regolarizza siam belli e fritti... .42> E, pochi giorni prima, per la precisione l'8 di marzo, aveva scritto: Laf.[ond] [...] si raccomanda di non inviargli lettere....43) Laffond ha paura, il suo nome è stampato a chiare lettere sui giornali, come il QuotidienneW Tutto ciò è confermato dallo stesso Laffond ne La mia Confessione dove scrive di sospensioni dall'Impiego , di per­dita di questo e di Esilio . Afferma inoltre che anche il giornale La
35) Sui rapporti con la Giovine Italia, si veda PGI ad nomen,
36) Cfr. PGI, I, p. 270.
37) cfr. MAZZINI, SEI, voi. XXIV (Epist. XII), p. 53. La lettera, diretta a Lamberti. è datata 10 febbraio 1843. Cfr. anche PGI, II, p. 18.
38) Cfr. Rubriche della polizia piemontese, a cura del R. ARCHIVIO DI STATO DI TORINO, Roma, Vittoriano, 1938, p. 47 e MICHEL, Esuli, cit., passim.
39) Ibidem.
4 Ivi, p. 60.
41) ASF, BGS, 1844, f. 18, a. 36. Cfr. anche MICHEL, Esuli, cit., pp. 61-62.
42) PGI, III, p. 51.
43) Ivi, p. 47. 0 Ivi, p. 33.