Rassegna storica del Risorgimento
BANCHE; CASSA DEL COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA REGNO DI SARDEGNA;
anno
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1990
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pagina
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189
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Banche e ferrovie in Piemonte 189
England, and Belgium, as well as of the old Kingdom of Sardinia, and promote a multiplicity of competing note issue banks, instead of embracing the idea of a single dominant, if not exclusive, such institution. Not until 1936 did united Italy finally adopt the by-then aocepted standard, a centrai bank, which Cavour and his associates had fought for and largely achieved in the 1850s.
Altogether, then, the history of the Kingdom of Sardinia's economie development in the middle decades of the nineteenth century underlines the complexity of the problem of Italian unification and the delicate interaction of politics, society, and economy which undermined the relative economie and social homogeneity of the north and conspired to keep north and south apart, even in unity,
PAUL MARTIN HOWELL
RIASSUNTO
La Cassa del Commercio e dell'Industria, fondata nel 1852 a Torino e Genova, fu la prima banca italiana di credito mobiliare. Essa gioca un ruolo di primo piano nello sviluppo ferroviario del Regno di Sardegna negli anni cinquanta, e aspira a un posto di rilievo sul piano internazionale durante il boom ferroviario europeo che toccò il suo punto culminante nel 1857. Lanciata come banca di deposito e sconto, fin dall'inizio fece prestiti contro azioni ferroviarie, e dopo poco ottenne un permesso governativo per acquistare tali titoli direttamente e per sottoscrivere emissioni di obbligazioni ferroviarie. Nel 1856 la banca portò il suo capitale nominale da otto a quaranta milioni di lire e si trasformò in vera e propria banca di credito mobiliare. Mentre James de Rothschild finanziò parte dell'espansione, tutta la spinta e gran parte dei fondi provennero da Torino e da Genova. All'interno del Regno sardo, l'appoggio diretto e indiretto della banca alle ferrovie si accrebbe rapidamente, per raggiungere nel 1858 oltre tredici milioni di lire, più del cinquanta per cento del capitale effettivo della banca. La Cassa del Commercio e dell'Industria controllava la strada ferrata di Cuneo, la prima moderna ferrovia privata nel Regno, possedeva quasi il 94 delle azioni della strada ferrata di Acqui e era l'azionista più importante nella strada ferrata di Stradella, che era la linea di collegamento più rapida fra Genova e la rete della società Lombardo-Veneta e dell'Italia centrale, controllata dallo stesso Rothschild. Sul piano internazionale, la Cassa del Commercio e dell'Industria fece un tentativo molto serio, pur senza riuscirvi, per ottenere una concessione nel Canton Ticino in modo da legarsi alla rete della Svizzera orientale, anch'essa sotto l'influenza di Rothschild, per realizzare così il collegamento fra la rete italiana e quelle tedesche meridionali e austriache. Inoltre, l'alleanza con Rothschild e la presenza massiccia nelle ferrovie private del Regno sardo pose la banca in condizioni perfette per poter giocare un ruolo importantissimo nel caso di