Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
anno <1990>   pagina <191>
immagine non disponibile

GIOVANNI FABRIZI, GIAMBATTISTA GIORGINÌ
E L'ANNESSIONE DELLA TOSCANA
LETTERE INEDITE A BETTINO RICASOLI
Tra i moderati toscani, che più si misero in luce durante il lavorio che sfociò nell'annessione del Granducato al regno sardo, occuparono un ruolo di rilievo Giovanni Fabrizi e Giovan Battista Giorgini. iNon abbiamo scritti organici di un certo respiro di quest'ultimo, e così siamo costretti a spigolare qua e là per avere un'idea delle sue posizioni politiche. Giovan Battista Giorgini nacque a Lucca nel 1818 e, dopo essersi addottorato in legge, insegnò giovanissimo all'Università di Siena; ottenne poi, nel 1843, la cattedra di Istituzioni canoniche presso l'ateneo pisano, suscitando ma­levoli commenti in coloro che ritenevano che la sua fulminea carriera accademica fosse stata agevolata dal padre Gaetano, sopraintendente agli studi in Toscana.1) In buoni rapporti con Montanelli, fu tra i più solleciti collaboratori de L'Italia?) pubblicandovi numerosi articoli, tra i quali nel '47 spiccarono quelli relativi alla emancipazione degli ebrei, dove sostenne il loro diritto all'uguaglianza civile.3) Questi scritti di Giorgini sulla que­stione ebraica, che oggi (potrebbero essere tacciati di aver sostenuto tesi favorevoli all'assimilazione.4) rappresentarono in quei frangenti una corag-
*) E. MICHEL, Maestri e scolari dell'Università di Pisa nel Risorgimento nazionale (1815-1870), Firenze, Sansoni, 1949, p. 170. Su Gaetano Giorgini, soprintendente all'Istruzione, si veda Ivi, passim. Per una bibliografia su G. B. Giorgini si rimanda a G. TALAMO, / liberali e i moderati dalla Restaurazione all'Unità, in Bibliografia dell'età del Risorgimento in onore di Alberto M. Ghisalberti, I, Firenze, Olschki, 1971, pp. 199-200; in particolare si veda P. MILLEFIORINI, Due cattolici liberali negli anni dell'unificazione: L. Galeotti e G. B. Giorgini, 1859-1870, in Bollettino storico pisano, 1961, pp. 333-425.
2) G. MONTANELLI, Memorie sull'Italia e specialmente sulla Toscana dal 1814 al 1850, Torino, Società editrice italiana, 1853 (in questo saggio si citerà sempre dalla ristampa eseguita in Firenze, Sansoni, 1963, dove l'informazione a cui si inferisce questa nota è a p. 241).
3) Sulla emancipazione degli ebrei, in L'Italia, n. 6, 24 luglio 1847, e n. 11, 21 agosto 1847; per l'attribuzione di questi articoli si veda A. Si MONI, La vita* Fattività e gli scrìtti di Giovanni Battista Giorgini, Pisa, Simoncini, 1925, pp. 15-16, la quale gliene attribuisce altri due, apparsi sui un. 5 e 22, 17 luglio e 6 novembre 1847, del giornale pisano, che però non si possono ritenere tali.
4) Se gli ebrei fossero stati accolti nelle società cristiane, fatti capaci della