Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
anno <1990>   pagina <195>
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Sull'annessione della Toscana
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Più, interessante, dal punto di vista dell'elaborazione politica, è la figura di Giovanni Fabrizi, anche se oggi è pressoché dimenticata.15* Nato a Bastia, studiò, secondo un'antica consuetudine delle famiglie abbienti còrse, all'Università di Pisa, dove si laureò in legge, dedicandosi in seguito all'attività forense tra Livorno e Pisa. Intimo di Montanelli, pubblicò alla macchia Del sentimento nazionale ih Italia,1*) un opuscolo che possiamo collocare, come del resto ha fatto Alberto M. Ghisalberti,17) all'interno della corrente moderata,18) anche se contiene dei convincimenti che ce lo fanno apparire sui generis.
In esso si sosteneva tra l'altro, che, per svolgere e tutelare quel­l'aggregazione d'idee, di sentimenti e di forze, che costituiscono la parti­colare civiltà di ciascuna nazione, tre condizioni sono necessarie: indipen­denza, unità, libertà. L'indipendenza dallo straniero assicura l'autonomia di un popolo, il libero governo di se medesimo: l'unità raccoglie in un fascio le forze e le attitudini diverse, le contempera e le armonizza subor­dinandole ad un pensiero e ad un impulso comune: la libertà sprigiona il pensiero, sprigiona gli affetti, ravviva l'esercizio delle umane facoltà; da savie leggi ordinata agevola il ritrovamento del vero e del giusto, resti­tuisce all'uomo la sua dignità, la sua (virtù, e lo dispone ai sacrifizj magna­nimi.1) Perché si realizzassero queste tre condizioni necessarie al Risorgimento nazionale, E còrso non si appellava ai principi, ma alle classi medie, alle quali sole è dato per la cresciuta cultura eccitare le passioni lodevoli -frenando le -ree; queste classi dovevano adope­rarsi a coinvolgere il popolo, per sollevarne poi il braccio possente, servendosi della viva voce e degli scritti , ma principalmente con
col quale si era rotto per questo (M. TABARRINI, Diario. 1859-60, a cura di ANTONIO PANELLA, con introduzione e note di SERGIO CAMERANI, Firenze, Federazione delle Casse di Risparmio della Toscana, 1959, p. 78).
15) Qualche notiziola biografica in Lettere e documenti del Barone Bettino Ricasoli pubblicati per cura di MARCO TABARRINI e AURELIO GOTTI, II, Firenze, Le Monnier, 1887, p. 279, nota 1; T. SARTI, // Parlamento subalpino e nazionale, Terni, Tipografia editrice dell'Industria, 1890, pp. 433434; Dizionario del Risorgimento nazionale, III {Le persone), Milano, Vallardi, 1933, pp. 23-24, ad nomai.
16) Del sentimento nazionale in Italia. Ragionamento di un siciliano, Lyon, 1846; 2 ed. Parigi, Pagnerre [Bastia, Fabiani], 1847, da cui abbiamo tratto le citazioni. Per una recente ristampa dì questo opuscolo si veda 11 Risorgimento italiano, 1914, pp. 573-599, 739-746.
17) A. M. GHISALBERTI, Correnti moderate prima del '48. Lezioni di storia del Risorgimento, {Università degli studi di Roma. Facoltà di lettere e filosofia), Anno acc. 1948-1949. Roma, Ed. dell'Ateneo, 1949, pp. 181-183.
W) Ad esempio Fabrizi riteneva sia che il presente ordine sociale d'Italia posi su buone basi, escludendo esso la prevalenza di una classe privilegiata , sia che non possa cadere in mente a qualsiasi partito di rovesciarlo, ma solo di riformarlo nelle parti difettose. Di che abbiamo una prova nel modo con cui i più, sensati e stimabili tra i democratici italiani hanno accolto le vuote teorie dei socialisti moderni (Pel sentimento nazionale, cit., p. 42).
W Ivi, p. 8.