Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
anno <1990>   pagina <211>
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Sull'annessione della Toscana
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APPENDICE
I
G. MASSARI A [B. RICASOLI] >
Torino, 3 settembre 1859 Parte da Torino il 4 sett. Bxservatissima
Carissimo
Ti scrivo in seguito ad una conversazione avuta questa mattina con un uomo, che qualche volta era in comunicazione con te per mezzo mio e con un diplomatico che tu pure conosci molto. La cosa deve essere segre­tissima, e non ho potuto dirlo nemmeno a tuo fratello. Questa lettera è dunque per te solo. A quest'ora saprai della risposta del Re alla deputa­zione toscana. Questa risposta è elastica: porge appicco ad interpretazioni diverse; fra queste bisogna scegliere la più ampia, e fare, e andare avanti nella via finora gloriosamente battuta. È d'uopo non chieder consigli né all'uomo di Parigi, né agli uomini di qui che non hanno nessuna energia. È d'uopo fare ed imporsi. Convocar subito l'assemblea e farle proclamare la Reggenza del principe di Carignano in nome del Re Vittorio Emanuele. In faccia ad un voto dell'assemblea qui non si oserà dire di no, e quando la cosa sarà fatta verrà applicato il noto proverbio: cosa fatta capo ha. Chi t'invia questo suggerimento vuole assolutamente rimanere incognito, perché tu te ne rendi ragione agevolmente il suo intervento aperto farebbe male. Il cav. Marliani reduce da Londra stamani ha riferito che Lord Palmerston dà agli Italiani il consiglio Aide-toi, le ciel t'aidera. In queste parole appunto è motivato il consiglio che ti si dà. Il Marliani verrà a trovarti a Bologna: è il solo a cui è stato confidato il segreto.
Ti prego a mandarmi un telegramma insignificante, appena avrai rice­vuto questa lettera, e che sei deliberato a fare qualche cosa.
Addio, carissimo: nessuno ti ama e ti amava più di quel che faccia
Il tuo aff,mo Giuseppe Massari
P.S. È soverchio aggiungere, che se qui hanno sentore del progetto, di cui ti parlo, si opporranno subito: dunque bisogna che tu non scoppi come una bomba.
M) BBL, Aut. B, ad nomen, iris. 1186. L'intestazione dell'inserto indica come desti­natario Celestino Bianchi; la data ài partenza è di pugno di Massari.